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In partenza il FIT Festival
a cura di Giampiero Raganelli
Al via a Lugano il FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea
A Lugano sarà in scena il FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea, dal 28 settembre all’8 ottobre 2017. Giunto alla sua 26° edizione, ora con la direzione artistica di Paola Tripoli in collaborazione con Carmelo Rifici.
In partenza a Lugano il FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea, giunto alla 26° edizione, con spettacoli che andranno in scena dal 28 settembre all’8 ottobre 2017, sotto la direzione artistica di Paola Tripoli in collaborazione con Carmelo Rifici, Direttore di LuganoInScena. Quest'anno il festival si presenta con l'immagine simbolo del casuario, il grande uccello simile allo struzzo, simbolo delle capacità di dominare le difficoltà più aspre. 

I lavori presentati quest'anno sono legati in maniera forte alla contemporaneità, di cui restituiscono gli aspetti più spigolosi, confrontandosi con essi.

Mattew Lenton porta il doppio spettacolo Streptease&Out at Sea, una riflessione sulla democrazia e i suoi limiti, sui concetti di classe e sfruttamento. Officina Orsi porta avanti il progetto Su L’Umano sentire arrivato al capitolo 2 Maneggiami con cura, sempre legato al concetto di appartenenza e di comunità. Sanja Mitrovic e Vladimir Aleksic con In I Am Not Ashamed of My Communist Past affrontano la storia della disgregazione della Jugoslavia, che ha rappresentato un modello di convivenza e comunità multietnica e multireligiosa. Così Ahmed El Aattar, con Before the Revolution, rievocherà l'Egitto prima della `rivoluzione`. Cut di Philippe Saire, spettacolo di danza, ripercorre la fuga della famiglia di Saire dall’Algeria durante la liberazione del paese. Tu es libre del Teatro i racconta invece la storia di Haner, giovanissima foreign fighter francese. I Tagliarini/Deflorian proporranno Il cielo non é un fondale, un lavoro sull'omologazione dei paesaggi urbanizzati e sugli stili di vita. La cilena Manuela Infante mette in scena in Estado Vegetal la conversazione impossibile tra esseri umani e piante. Il dialogo fallito con la natura. 

Attorno agli spettacoli tante altre iniziative, le conversazioni di ogni artista con gli spettatori giovani, gli incontri di approfondimento, prima e dopo lo spettacolo, spettacoli per le scuole, workshop per attori, performer, autori e registi. Il festival ospiterà inoltre la quarta edizione delle Giornate programmatori, volte alla promozione e alla diffusione degli artisti svizzeri presenti al festival.
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