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Recensione di: Geppetto e Geppetto
In scena un tavolo attorno al quale, a turno, prendono posto sette interpreti con indosso una maglietta recante il nome del proprio personaggio: ai lati del tavolo, destinato ad essere anonimo ufficio come cattedra di una scuola o interno famigliare, solo sedie e qualche oggetto funzionale al racconto. Questa l’essenziale scenografia che accompagna Geppetto e Geppetto, la piéce scritta e diretta da Tindaro Granata pronta ad indagare l’attualissimo tema della genitorialità di coppie omosessuali.
Nella parabola di Luca e Toni, da più di dieci anni affiatata coppia ora di fronte al bivio figlio-si figlio-no, si riflette la cruda quotidianità con cui negli ultimi mesi la società civile ha imparato a confrontarsi: se Toni, per realizzare il desiderio di paternità, è pronto ad affidare il destino della propria famiglia ad un’agenzia specializzata in materia, Luca si mantiene su posizioni più rigide, poco convinto e forse anche impaurito da una prospettiva di vita inevitabilmente destinata a dover far i conti con “le voci di fuori” di parenti e conoscenti. Alla fine il grande passo si compie ed arriva Matteo: prima ragazzo vivace ed affettuoso, in seguito, dopo la prematura scomparsa del padre biologico Tony, protagonista di una personale resa dei conti verso Luca, salvo poi ricongiungersi a lui in un finale all’insegna del politicamente corretto.
Ben lontani dalla cifra stilistica dei passati successi di Antropolaroid e Invidiatemi come io ho invidiato voi, i novanta minuti filati si risolvono in uno spettacolo a due facce: ad una prima parte più ritmata e sostenuta, in grado di coinvolgere lo spettatore nella condivisione di emozioni e situazioni, segue un’involuzione che non risparmia la scrittura da sempre marchio di fabbrica dell’autore siciliano. Certo, si dirà, le parole riferite in scena sono viva e verace proiezione di un clima umano e sociale che appartiene al vissuto quotidiano, ma proprio per questo il pericolo di incappare nel luogo comune, nel già sentito, si fa rischio concreto: il rodaggio scenico del Geppetto e Geppetto portato in scena da Tindaro Granata, Paolo Li Volsi, Alessia Bellotto, Angelo Di Genio, Carlo Guasconi, Lucia Rea e Roberta Rosignoli non potrà che trar giovamento, in termini di ritmo e fluidità, dalla future repliche. Resta però più di un dubbio sulla tenuta di un testo alla lunga costretto a pagare un non trascurabile prezzo dovuto all'accumulo di situazioni e dialoghi talvolta forzati ed inclini al banale.
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    Geppetto e Geppetto
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