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LA TRAGICOMICA UMANITA' DI LEONCE E LENA ANPLAGGHED
a cura di Roberto Canavesi
Visto a Tedacà il 10 marzo 2017
di Georg Buchner, regia Angelo Maria Tronca

aiuto regia Salvatore Agli, dramaturg Marco Lorenzi

con Cecilia Bozzolini, Valeria Camici, Paola D’Arienzo, Angelo Tronca, Nicola Marchitiello
Una porta, qualche sedia, cartelli scritti a mano per suggerire il luogo dell'azione: serve poco ad Angelo Tronca per il suo Leonce e Lena Anplagghed di nuovo in scena, in versione riveduta e corretta, dopo il debutto al Torino Fringe Festival 2016.



Alla prova dei fatti mai titolo fu più centrato con l'aggiunta di quell'anplagghed da un lato indiretto omaggio al trio Aldo, Giovanni & Giacomo, dall'altro richiamo allo “scollegamento” tra azione fisica e pensiero mentale che caratterizza l'agrodolce favola di Georg Büchner. Se il testo è già di suo un piccolo gioiello, esemplare compendio di un teatro al cui interno trovano spazio tematiche cardine dello scibile umano, il potere e le ingiustizie sociali, il flusso monotono della vita al pari della felicità come lontana chimera, quel che non può non colpire è la continua alternanza di stili e registri che accompagnano il racconto dell'amore tra principe e principessa: ora grottesco ora ironico, passando per una dolorosa malinconia che ricorda lo spleen baudelariano, a risaltare è il caleidoscopio di sentimenti in grado di universalizzare caratteri spesso ridotti a maschere di se stessi.



Nella versione diretta da Tronca, anche applaudito interprete insieme ai non meno bravi Cecilia Bozzolini, Valeria Camici, Nicola Marchitiello e Marcello Spinetta, tutto si risolve in uno spettacolo agile e ritmato, attenta rilettura di un classico visionario e giocoso che l'intero cast fa rivivere lasciando il doveroso spazio alla forza della parola büchneriana, e preservando i fragili equilibri su cui sono fondati i rapporti tra i singoli personaggi.
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