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ROMA
11/7/2007
6° appuntamento con Ubusettete! La Fiera di Alterità Teatrali
a cura di Redazione
Dal 6 all'11 novembre 2007 al teatro Furio Camillo di Roma, dal 13 al 18 dello stesse mese presso il Rialto Santambrogio: 12 giorni di programmazione; 31 compagnie; 32 spettacoli; 33 eventi. Seguono i protagonisti e il programma completo.
Programmazione presso il Teatro Furio Camillo (Via Camilla, 44 tel: 06.7804476)
Martedì 6 novembre
h 21, da Roma
Giovanni Magnarelli
Ceci n’est pas… (Don Chisciotte)?
drammaturgia e regia: Giovanni Magnarelli con: Chiara Saiella, Rosanna De Luca, Giovanni Magnarelli Una mosca in una scatola. Schianti su schianti. La finzione è manifesta. Si cavalca verso un orizzonte, alba o tramonto, sia pure quello della scomparsa. …il pover’uomo, che non se n’era accorto, andava combattendo ed era morto. h 22.30, da Roma
Alessandra Giambartolomei
Julie Accyo - dedicato a Lucia Joyce
drammaturgia, regia, interpretazione: Alessandra Giambartolomei Julie Accyo è l’anagramma di Lucia Joyce. Lucia Joyce, figlia del celebre scrittore, fu danzatrice per un breve periodo prima di essere rinchiusa per disturbi mentali in numerosi sanatori. Julie è una creatura fragile, indefinita. E in cerca di una voce.
Mercoledì 7 novembre
h 21, da Roma
Manuela Giovagnetti
in collaborazione con gramigna_ct
Decadi - studio sull'umana fragilità
di: Manuela Giovagnetti con: Marco Sabatino e Manuela Giovagnetti musiche originali: Simone Pappalardo Volontariamente impacciati raccontiamo, adulti con forze infantili, l’imbarazzo di essere cresciuti rivoltandosi, dispieghiamo le ali del nostro spazio emotivo, gridiamo, nonostante tutto, la purezza e la crudeltà del nostro amore. h 22.15, da Roma
Gloriababbi Teatro
Un Amleto
da: Shakespeare; adattamento: Mauro Pescio regia: Mauro Pescio e Giulia Valli con: Mauro Pescio Ho messo al centro me stesso come uomo, prima che come attore, nel tentativo di farne uno specchio nel quale guardarsi riflessi in silenzio. E in solitudine.
Giovedì 8 novembre
h 21, da Firenze
Teatro dell’Esausto
Foie-Gras. Oratorio II
drammaturgia, regia: Alessandro Raveggi in scena: Anna Destefanis e Giulia Vannozzi in video: Tommaso Gabbrielli, Alessio Nieddu, Alessandro Raveggi Tre spose Mami, Tosca e My Lady, in attesa dei loro futuri mariti, eroi della patria, impegnati nella loro ennesima missione di guerra. Matrimoni, Patrimoni, Mercimoni. Un’indagine sul rapporto tra il teatro di linguaggio e l'installazione scenica. h 22, da Ravenna
Menoventi
In festa
regia: Gianni Farina con: Alessandro Miele e Consuelo Battiston “Solo di quando in quando, / in certe interminabili sere, / un’occhiata dall’altra parte, / alla finestra illuminata / dove vivono altri, / e la vaga sensazione / di essersi persi qualcosa.” (H.M.Enzensberger).
Venerdì 9 novembre
h 21, da Firenze
Kymèia Compagnia Danza
Echi ridondanti di ricordi
ispirato a La Torre Nera di S. King regia: Genni Cortigiani con: Valerio BelliniIspirandosi agli scritti del romanziere americano S.King e ai suoi allucinati e allucinanti personaggi, Kymèia mette in scena un piccolo percorso di miserie umane utilizzando uno stile di danza urbana (hip hop). h 22, da Verona
Babilonia Teatri
Underwork
drammaturgia e regia: Valeria Raimondi ed Enrico Castellani con: Valeria Raimondi, Enrico Castellani, Ilaria Dalle Donne, Luca Scotton Spettacolo precario per tre attori tre vasche tre galline. Underwork non ha nessuna pretesa informativa sul tema del lavoro precario. Non condanna, non spiega, non dà soluzioni. Cosa c’è da spiegare, quando nulla ha più senso.
Sabato 10 novembre
h 21, da Rimini
Compagnia Quotidiana.com
MeDeo – meglio essere una pecora nera che una pecora e basta (il teatro dell’orrore in un orrore di società)
di: Paola Vannoni regia: Roberto Scappin con: Roberto Scappin e Paola Vannoni Se Medea è un’eroina tragica, MeDeo è una tragedia attuale. Non mostro, non alieno, ma parto di una società in raptus costante. Smembrare un mito antico per ritrovarvi tutto il nostro orrore. h 22.30, da Roma
Francesca B. Vista
? Un solo collettivo
coreografia e regia: Francesca B. Vista con: Francesca B. Vista, Gabriella Bove, Gabriella Huober, Giuseppe La Regina, Luca Della Corte, Alessandro Amoroso Sotto l’involucro carnale palpitano molti più esseri non dico che in un gioco di carte ancora chiuso nel suo astuccio, o in un teatro prima d’entrarvi, ma nella folla immensa e sempre nuova (Proust).
Domenica 11 novembre
h 18.30, da Roma
Immobile Paziente
Con Chi
drammaturgia, regia e interpretazione: Valerio Malorni Assolo con tendenze all'amicizia. Storia di un credente che vorrebbe poter comunicare, favola di un eroe che si scorda di essere uomo, e rimane solo, perduto nel mondo, tra necessità e possibilità. h 21, da Roma
Ketty Russo
Af-filia; In ballo
coreografia e danza: Ketty Russo Af-filia ed In ballo sono due dei tre brani di un progetto ancora in corso. Af-filia: Nella ricerca della relazione tra le parti, il filo interno tesse il sentire del tutto. In ballo: Entrare nel movimento per trovare un altro ordine. h 22, da Roma
Keramik Papier
Verranno a prenderti
drammaturgia: Keramik Papier regia: Danilo Morbidoni e Sara Panucci con: Michela Iori, Sara Panucci, Valerio Tani La lotta tra icona e imperfettibilità si fa resistenza, sforzo fisico, estrema fragilità. E danza, senza la forma della danza, emozioni senza emotività. Un uomo, una donna, una donna. Carne alla carne.
Al Rialto Santambrogio
(Via di S. Ambrogio, 4 tel: 06.68133640)
Martedì 13 novembre
h 21 – sala teatro, da Modena
Edokietorateatro
Verso
drammaturgia e regia: Roberta Spaventa con: Francesca Iacoviello e Roberta Spaventa Lo scacco della comunicazione, il ripetersi ossessivo di automatismi, in un gioco infinito di scambi di ruolo vittima carnefice nell’attesa infinita di intraprendere il proprio viaggio verso, ma il riscatto arriverà quando il verso cambierà direzione. h 22.10 – sala auditorium, da Roma
Teatro Forsennato
Makilè - la bambina nel grande serpente
drammaturgia e regia: Dario Aggioli con: Stefania Papirio e Max Trani Tra linguaggio teatrale e improvvisazione musicale. La visione fiabesca di una bambina si sposa con la realtà di Corviale, il palazzo di un chilometro che a Roma chiamano il “Serpentone”. Come per chi vive al “Serpentone”, Makilè dovrà decidere se aprire gli occhi e vivere il mondo che ha di fronte o chiuderli e sognare un mondo irreale. h 23 – sala teatro, da Roma
Biancofango
I passanti
drammaturgia e regia: Andrea Trapani e Francesca Macrì con: Andrea Trapani e Lorenzo Acquaviva Due uomini si incrociano. Si guardano, si notano. Uno di loro sarà ossessionato da quello sguardo e, con fatica, se ne libererà. L’altro ci passerà sopra. Come un’inezia. Una nullità. Non tutti gli occhi dipingono quadri. Talvolta guardare può voler dire sorvolare.
Mercoledì 14 novembre
h 21 – sala teatro, da Roma
Kataklisma
Buffet
drammaturgia e regia: Elvira Frosini con: Isabella Di Cola, Alessandra Di Lernia, Elvira Frosini, Veronica Sferra Unico appiglio: un buffet. Cibo continuamente mangiato, stralci di quotidiano deformato, mai vissuto autenticamente, piccoli orrori contemporanei. Le azioni si ripetono e si deformano. È una ricerca su quel tanto di mostruoso che si rinviene dietro la realtà opaca, un grande vuoto.... h 22 – sala auditorium, da Lisbona e Napoli
Sonia Barbosa e Roberto Cardone
O Porto a Napoli
da F. Pessoa, A. Patricio, E. A. Mario, E. Petrolini drammaturgia, regia e interpretazione: Sonia Barbosa e Roberto Cardone Dal Portogallo a Napoli. Basta un piccolo salto e si è nello stesso spazio emotivo, dove le due atmosfere si mescolano, complici. Così è questo spettacolo: un viaggio musicale e poetico fatto di passaggi e scivolamenti tra i nostri due mondi… h 23 – sala teatro, da Varese
Eccentrici Dadarò
Un soggetto per un breve racconto
liberamente ispirato a Il Gabbiano di A. Cechov di: Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda regia: Fabrizio Visconti con: Rossella Rapisarda “Un soggetto per un breve racconto”… così Trigorin definisce Nina nel Gabbiano di Cechov. Per noi è molto di più: Nina è una sorta di specchio, perché la sua è la storia di tutti, almeno di tutti noi quando facciamo i conti con i nostri orizzonti. Un sottile gioco tra realtà e illusione, un gioco dove i "fantasmi sono più vivi e veri di ogni cosa viva e vera”.
Giovedì 15 novembre
dalle h 20.45 – itinerante tra le varie sale, da Roma
Compagnia Denoma
La festa di Santa Barbara (abluzione – consacrazione – ascensione)
liberamente tratto da un testo di Giulio Marzaioli regia, scene, costumi e interpretazione: Romina De Novellis Santa Barbara, protettrice dei minatori, presente nei cantieri minerari sotto forma di statua. Da un’esperienza presso un cantiere dell’Appennino Tosco-Emiliano, nascono suggestioni e visioni in veste di installazione-performance: quadri in movimento di preparazione della Santa alla sua festa. h 21 e 21.30 – sala teatro, da Milano
Pathosformel
La timidezza delle ossa
di: Daniel Blanga Gubbay, Francesca Bucciero, Paola Villani e la collaborazione di Milo Adami con: Francesca Bucciero e Milo Adami Un telo bianco e incorniciato divide lo spazio; il corpo in scena da chi è venuto a vederlo. La superficie sigilla la visione, senza concedere immagini in trasparenza. La progressione delle immagini ricrea un corpo nell’atto della propria formazione, che si dona e brucia in un rogo scenico che non lascia traccia. h 22 – sala auditorium, da Arezzo
KanterStrasse
Le dinamiche dell'odio
di: Simone Martini e Leonardo Giusti regia: di Luca Avagliano con: Simone Martini La violenza è veloce, ti prende e ti lascia forse senza conseguenze. L’odio no, è lento, ti prende, ti corrode e non ti abbandona. Partendo da storie realmente accadute e infarcite da fantasie pindariche, questo spettacolo indaga uno degli aspetti più misteriosi e soggettivi del comportamento umano: l’odio. h 23 - sala teatro, da Roma
Daniele Timpano
Ecce Robot! Cronaca di un’invasione
drammaturgia, regia e interpretazione: Daniele Timpano “Viva Mazinga! Lasciamolo vedere ai bambini, tanto non sarà lui a farli rincretinire” [M. Ferreri]. Ispirato liberamente all’opera di Go Nagai (Jeeg Robot, Mazinga, Goldrake) lo spettacolo ripercorre per frammenti l’immaginario eroico di una generazione cresciuta davanti alla Tv.
Venerdì 16 novembre
h 21 – sala teatro, da Roma
Ygramul Lemillemolte
Edzi Re
drammaturgia: Ygramul Lemillemolte regia: Vania Castelfranchi e Fiammetta Mandich con: Monica Crotti, Massimo Cusato, Paolo Parente, Antonio Sinisi musiche: Daniele Pittacci Percorso di viaggio di Ygramul in Malawi, narrato tra teatro e musica e danze, e integrato con brani dell'Ubu Roi di Jarry e di Edipo Re di Sofocle. Una sequenza drammatica complessa per elaborare un nuovo punto di vista sull'universo enigmatico dell'AIDS: "Abbandonare il Re!". h 22.30 – sala teatro, da Roma
Tubal libre
Due volte mia
di: Laura Pacelli, con racconti della Resistenza di Walchiria Terradura, Lucia Testori, Irma Pistoni regia: Francesca Montanino con: Francesca Montanino, Laura Pacelli, Valentina Rinaldi La vita e le esperienze delle staffette partigiane di diverse parti d’Italia raccontate attraverso l’intrecciarsi di storie, esperienze, dialetti, legate da un filo conduttore comune: i poemi dell’Ariosto e del Tasso e le avventure delle loro donne-guerriere.
Sabato 17 novembre
h 21 – sala auditorium, da Roma
Aida Talliente
Africa Frammento
drammaturgia, regia e interpretazione: Aida Talliente La guerra civile che dal 2002 insanguina la Costa d'Avorio raccontata dal punto di Aisha, una delle tante vittime di questa violenza continua sulla popolazione, una delle tante ragazze minorenni utilizzate nei campi militari come combattenti, ausiliarie e schiave sessuali. h 22 – sala teatro, da Siena
Straligut Teatro
Salmo 151a
di: Fabrizio Trisciani e Francesco Perrone regia: Fabrizio Trisciani con: Tommaso Innocenti, Rita Ceccarelli, Francesco Perrone “Salmo 151a” è una moderna sacra rappresentazione dove sacro e pagano si fondono, mettendo a nudo il tormentoso tentativo di conquista di fede da parte del personaggio attraverso l’onirico, l’assurdo, il grottesco.
Domenica 18 novembre
h 18.30 – sala teatro, da Mantova
Zerobeat Teatro
Cara la pelle
Liberamente tratto da Anna Politkovskaja e Slavenka Drakulic drammaturgia e regia: Enrica Provasi con: Sara Mansi, Enrica Provasi, Francesca Carra liberamente tratto da un testo di Giulio Marzaioli regia, scene, costumi e interpretazione: Romina De Novellis. La storia di una donna qualsiasi, e di una guerra che un mattino entra nella sua vita “con un calcio nella porta”. Donne che parlano lingue diverse. Di origini, tradizioni, religioni diverse. Accomunate dall’essere state prostitute, animali da soma, da tortura o da compagnia. Sbriciolate, consumate, come un pezzo di pane, o di sapone. dalle h 20.45 – itinerante tra le varie sale, da Roma
Compagnia Denoma
La festa di Santa Barbara (consolazione – vestizione – processione)
Santa Barbara, protettrice dei minatori, presente nei cantieri minerari sotto forma di statua. Da un’esperienza presso un cantiere dell’Appennino Tosco-Emiliano, nascono suggestioni e visioni in veste di installazione-performance: quadri in movimento di preparazione della Santa alla sua festa. h 21 – sala teatro, da Milano
Baby Gang
Mi cercarono l'anima a forza di botte
La Chiesa e Domenico Scandella. I processi dell’Inquisizione (1583-1599) dagli atti dei processi a Domenico Scandella di: Andrea Del Col drammaturgia e regia: Tommaso Pitta con: Federico Bonaconza drammaturgia, regia e interpretazione: Federica Lenzi 1583. Il vicario G.B. Maro riceve una denuncia anonima: un certo Domenico Scandella detto Menocchio ha pronunciato parole “ereticali ed empissime" su Cristo nostro Salvatore. Inizia la vicenda che porterà ai processi e alla condanna a morte di Scandella, mugnaio friulano che ha avuto la disgrazia di avere intelligenza e qualche libro fra le mani. h 22.15 - sala auditorium, da Roma
Federica Lenzi
Il Serpente e la Rosa
da: De Sade (opere e lettere), Mishima (Madame De Sade), Shakespeare (sonetti) Incentrato sulla figura di D. A. F. De Sade, lo spettacolo ripercorre i temi fondamentali della sua tanto discussa filosofia di vita. Lo fa attraverso un punto di vista femminile, quello della moglie, Renée Pelagie, una donna divisa tra luce e ombra, determinata ad una lotta senza fine contro tutti i valori borghesi della società. h 23 – sala teatro, da Bari Fibre Parallele Teatro
Mangiami l'anima e poi sputala
da: Mangiami l'anima e poi sputala di G. Furio drammaturgia: Riccardo Spagnulo regia: Licia Lanera con: Licia Lanera e Riccardo Spagnulo Una donna religiosa cerca aiuto in Cristo il quale, rifattosi carne, le offre il suo amore al grado zero, terreno e fisico. Ma questo sentimento incontra le resistenze della bigotta che, sentitasi violata finirà
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