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Negli Articoli
5/24/2009

XVII Festa delle scuole: i vincitori

a cura di Redazione


Si conclude, anche per il 2009, l'annuale Festa delle scuole riguardante il XIX Municipio. Ecco i vincitori.

                 

Ormai i redattori di TeatroTeatro.it sanno di avere nel mese di maggio un'appuntamento ormai divenuto classico, atteso da coloro che scrivono per questa rivista specializzata con trepidazione e curiosità. Stiamo parlando naturalmente della Festa delle scuole, rassegna di teatro che coinvolge gli istituti del XIX municipio e da quest'anno anche alcuni plessi scolastici immediatamente limitrofì alla zona "ufficiale" del XIX, in un ideale allargamento che arriva ad abbracciare sempre più realtà, sempre più ragazzi. Anche questa XVII edizione è stata seguita dai redattori con rigore ed entusiasmo, sempre a stretto contatto con l'associazione Psicanalisi Contro - Compagnia teatrale Sandro Gindro, che si è distinta nel corso degli anni per l'impegno, la passione e l'umiltà impiegati nei laboratori teatrali per bambini e ragazzi. A turno i critici di TeatroTeatro.it si sono avvicendati in queste sere di maggio che tendono all'estate per studiare con attenzione il risultato di tanto lavoro compiuto con bambini ragazzi e giovani che hanno compiuto un'esperienza diversa all'interno della scuola. Ancora una volta, nella valutazione che ha portato ai vincitori di questa edizione, sono stati messi in primo piano i criteri che secondo noi e secondo la nostra esperienza in campo teatrale devono essere delle vere e proprie linee guida per qualunque lavoro all'interno (o all'esterno) di un'istituto scolastico. Il lavoro teatrale deve essere diventare un luogo di esplorazione di nuove possibilità espressive, piuttosto che una sorta di appendice dell'attività didattica, e chi prende parte all'allestimento di un lavoro teatrale si deve divertire. Quest'ultimo punto può sembrare quasi banale, eppure è il punto di partenza più elementare per la costruzione di uno spettacolo efficace. Inoltre uno spettacolo non deve essere mai lo strumento della vanità degli adulti ma sempre un atto d'amore e di rispetto nei confronti di giovani menti, colte nella delicata fase della formazione del giudizio e della personalità. Anche quest'anno è stata notata una crescita nella qualità degli spettacoli e dei laboratori e invitiamo ancora una volta docenti e collaboratori a incanalare l'energia e la vivacità dei ragazzi nella realizzazione dello spettacolo piuttosto che reprimerla e contenerla in modo innaturale. E' chiaro che si tratta di un lavoro improbo e a tratti molto difficile, ma è anche un lavoro molto generoso in termini di gratificazione per chi è in grado di portarlo a termine. Veniamo ai vincitori di quest'anno nelle varie categorie: Per la primaria dalla 1^ alla 3^ classe: La città dei robot (Lambruschini) I bambini imparano con grande diligenza la sequenzialità delle azioni, soprattutto, da testo, capiscono che ad ogni azione corrisponde una reazione, che la loro presenza nel mondo incide su di loro e sugli altri; la stessa idea di usare la tecnologia e spostarne al futuro gli effetti li porta a capire il mondo in cui stanno per vivere, la società degli uomini che saranno. Per la primaria di 4^ e 5^ classe: se il tempo fosse un gambero (I.C. Chiodi) Uno spettacolo non facile da affrontare per attori più adulti e “maturi” (anche se non necessariamente i due attributi coincidono), ancora più complesso per una classe della quarta elementare, eppure una prova superata con impegno e (soprattutto) passione dai protagonisti sul palco. In particolar modo, colpisce la concentrazione della giovane Adelina, così piccola eppure così coraggiosa sotto i riflettori, capace di rimanere nel personaggio per tutta la durata dello spettacolo, ovvero più di un’ora. Diversi ragazzi, invece, si alternano nel vestire i panni del diabolico Max, tutti similmente capaci di interpretare il personaggio, anche se con qualche risata di troppo in scena, inevitabile tuttavia per chi vive il teatro con gran divertimento, senza nulla togliere alla qualità dello spettacolo. Per le scuole superiori e per l'unica scuola media: George Dandin ovvero il marito umiliato (Istituto Superiore Gassman) Attingendo dal testo di Moliere i ragazzi mettono in scena una storia buffa ma amara, cogliendo le atmosfere del testo originale, ma trasportandolo in un linguaggio più semplice e comune. Sciolti, decisi, armoniosi dimostrano inequivocabilmente di saper affrontare palco e platea, di occupare gli spazi giusti della scena, di utilizzare al massimo – ma senza strafare – le loro capacità espressive. Spicca tra tutti l’interprete del personaggio principale, Dandin, e quello del bizzarro Lupin, impegnati in una recitazione che riesce ad abbozzare un lavoro corporale e non solo vocale, e che testimonia, in parte, il non prevalere del testo sull’arte scenica. Il teatro non è infatti letteratura, ma quel luogo in cui i linguaggi si intersecano, divengono segni che concorrono alla formazione di un significato unitario. Suono, voce, corpo, luci, scena – ma oggi anche video, tecnologia ecc. - sono la grammatica di questo linguaggio a cui i ragazzi dimostrano di aver donato, se non completamente, almeno un minimo approccio. Sono stati inoltre attribuiti due premi "coraggio": ai bambini della Sacchetto per l'Avare di Moliére e ai bambini della Bresso infanzia per E' primavera svegliatevi bambini. Ancora una volta rinnoviamo l'invito alle scuola a dedicare più spazi, ore ed entusiasmo all'attività teatrale di giovani e giovanissimi. Il tempo dato a questo tipo di lavoro non è mai "rubato" o "sottratto" alla didattica tradizionale quanto piuttosto "regalato" a chi se ne giova come un prezioso atto di amore e di fiducia. Proprio per questo, docenti e operatori, osate sempre di più nella scelta dei testi, nelle regie e nelle messe in scena, coinvolgete sempre di più i vostri protetti e ascoltate con attenzione le loro richieste. Quest'anno ci sono stati troppi Goldoni, troppi Moliere... sono davvero scelte autonome dei ragazzi? Concludiamo affermando con forza che il teatro dona libertà e immediatezza: tesori di incommensurabile valore per i più piccoli così come per gli adulti.

PRIMA

Emilia Galotti

Di "Gotthold Ephraim Lessing"
Con "Elettra Mallaby " "Alberto Di Stasio"
Regia "Alessandro Berdini"

Attualizzazione della tragedia antitirannica scritta da Gotthold Ephraim Lessing nel 1772 per denunciare ...

Public Re public

Di "Pier Paolo Fiorini"
Regia "Andrea Monti"

"Uno squarcio esilarante ed impietoso sulla nostra società – una società confusa ed ...


                 

Macadamia Nut Brittle

Di "Stefano Ricci"
Con "Anna Gualdo " "Mario Toccafondi"
Regia "Stefano Ricci"

Quattro divoratori di gelato Haagen Dasz (il macadamia nut brittle del titolo) attendono ...

Novecento

Di "Alessandro Baricco"
Regia "Corrado D'Elia"

“Suonavamo perché l’Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non ...