"La rozza scrittura, come la definisce lo stesso Camus rileggendo molti anni più tardi i suoi primi sforzi giovanili de Il Rovescio e il Diritto [...], è poesia asciutta e intensa. L'impressione, tanto semplice e scarna, è quella di un amore ancora celato e trattenuto dal pudore". Così Michelina Capato Sartore, regista e direttore artistico di E.s.t.i.a/Teatro In-Stabile, a proposisto del nuovo spettacolo della sua compagnia.
Una storia d'amore, insomma, interpretata, tra gli altri, da alcuni dei detenuti della Casa di Reclusione di Bollate che hanno partecipato ai laboratori organizzati .
Nel percorso iniziato da Estia nel 2003, il teatro è "un ponte per facilitare la sinergia tra risorse e bisogno", ovvero un modo per sviluppare le potenzialità umane e artistiche. Ogni spettacolo, quindi, non solo cerca l'accuratezza stilistica, ma diventa lo strumento espressivo per un gruppo che sicuramente non ha molte possibilità di esprimersi.
Gli spettacoli sono allestiti presso il teatro In-Stabile, all'interno del carcere, quindi per parteciparvi è necessaria la prenotazione (mail a prenotazione@cooperativaestia.it). Le repliche vanno in scena ogni giovedì, venerdì e sabato.
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