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PIEMONTE
30-05-2010

Presentata la stagione 2010-2011del Teatro Stabile di Torino firmata Mario Martone.


 

Torino: Prospettiva 2 e Laboratorio Italia per il prossimo cartellone del teatro torinese.
 

 



 

Vita dura per i teatranti con i tagli alla cultura che rischiano di abbattersi come impietose scure sulla programmazione di una stagione che, per la città di Torino, coincide con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. In questa direzione sembra infatti essersi indirizzato il lavoro di costruzione del cartellone 2010-2011 per la Fondazione del Teatro Stabile di Torino, con il suo presidente Evelina Christillin che non usa mezze parole nel tracciare le linee guida della prossima stagione: “la presentazione della stagione coincide con una fase molto delicata per la cultura nel nostro paese, soprattutto per due temi di forte attualità. La congiuntura economica globale che si riflette nei pesanti tagli anche nel nostro settore; il dibattito, talvolta aspro in ambito nazionale, intorno al significato della celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia”.
 
Partendo da queste premesse il direttore artistico Mario Martone ha creato un progetto produttivo multiforme, al cui interno trovano spazio differenti linee progettuali: scorrendo il cartellone, infatti, troviamo l’ampia sezione denominata Laboratorio Italia con un cospicuo numero di produzioni ed ospitalità legate alla dimensione nazionale del teatro. “Le produzioni – spiega Martone – costituiscono il vero cuore della stagione: dal Filippo di Vittorio Alfieri per la regia di Valerio Binasco, ai Promessi Sposi alla prova di Giovanni Testori, alle Operette Morali che metterò in scena nello spazio raccolto del Teatro Gobetti”.
Ed ancora i Rusteghi di Carlo Goldoni nella versione diretta da Gabriele Vacis, e la coppia Annalisa Bianco e Virginio Liberti con il pirandelliano Questa sera si recita a soggetto: a tutto ciò si aggiunga un’ampia sezione delle ospitalità costituita da otto titoli manifesto della drammaturgia contemporanea, tra cui la coproduzione di Pitone, testo sulla condizione operaia firmato da Andrea Bajani con musiche di Gianmaria Testa e l’interpretazione di Giuseppe Battiston.
 
La stagione 2010-2011 vivrà però il suo atto inaugurale con la ricca programmazione di Prospettiva 2, il festival d’autunno ideato da Mario Martone e Fabrizio Arcuri che, dal 15 ottobre al 14 novembre, affronterà le dinamiche del doppio: “il perno centrale del nuovo programma – spiega Martone – sarà il numero 2, declinato non solo per contenuti, identità-conflitto, bene-male, amore-odio, ma anche per forma e costruzione drammaturgia in una continua alternanza di moltiplicazioni di significato”. Per la Fondazione del Teatro Stabile di Torino una vocazione internazionale destinata ad arricchirsi con la significativa collaborazione con la Volksbühne di Berlino, realizzata grazie all’impegno del Goethe Institut di Torino. Con l’istituzione berlinese, infatti, da gennaio 2010 è attivo un gemellaggio biennale che raggiungerà l’apice, nella stagione 2011-2012, con la coproduzione del Fatzer Fragment di Bertolt Brecht.
 
Da ultimo, nel contesto di riflessione sul prossimo anniversario del 2011, segnaliamo la collaborazione con il Comitato Italia 150 per la realizzazione della mostra Fare gli italiani: tredici isole itineranti ripercorreranno la storia del nostro paese dall’unità ad oggi, soffermandosi sul difficile percorso di acquisizione di una cittadinanza comune. “Una rassegna di spettacoli di argomento storico, civile e politico – conclude Mario Martone – ad oggi in via di definizione rappresenterà la quattordicesima isola della mostra”.
 
Nel complesso 11 le produzioni e coproduzioni del Teatro Stabile, di cui 7 novità e 4 riprese; 377 recite complessive tra Torino e le piazze delle tournèe. Numeri di tutto rispetto che rappresentano l’ennesima sfida alla crisi ed al contempo una ricca proposta di offerte ed appuntamenti per il pubblico.
Informazioni su programma ed abbonamenti sul sito www.teatrostabiletorino.it.

 

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