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MILANO
12-11-2010

Finchè c'è la salute

a cura di Mauro Lupoli


I grandi protagonisti della comicità milanese, gli intramontabili ed irresistibili Cochi e Renato, saranno al Teatro Nuovo dal 23 novembre al 5 dicembre riproponendo le loro gag irrestibili.



La comicità meneghina per eccellenza, o l'autentico cabaret, se si preferisce, sono nati al Teatro Derby in Via Monte Rosa a Milano negli anni sessanta. E chi sono i re della comicità milanese se non sono loro: gli intramontabili ed irresistibili Cochi e Renato.
I due eclettici attori, considerati un modello dai nuovi comici, sono un mito non solo per coloro che gli hanno seguiti fin dal celebre esordio in TV in “Quelli della domenica” del 1968. La mitica coppia è un vero cult anche per giovani e adolescenti che probabilmente gli hanno visti solo in TV, apprezzando anche molte sbiadite immagini in bianco e nero, spesso riproposte con successo. Del resto già negli anni sessanta loro erano all'avanguardia; oggi è possibile rivederli e riascoltarli dal vivo, con la loro straordinaria comicità un po' stralunata e senza tempo. Dal 23 novembre al 5 dicembre, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto saranno nella loro Milano al teatro Nuovo in piazza San Babila, con 'Finchè c'è la salute'. E' un titolo e' significativo, dicono Cochi e Renato, "Canteremo per tutti - dicono – finchè c'è la salute... infatti alla fine non riusciamo a cantare più a causa della la tosse”. E' un titolo un po' scaramantico per chi non è più giovanissimo, ma che trova sempre qualcosa di innovativo da proporre. Raccontano i due celebri comici: “cantiamo le canzoni più note che il pubblico ci chiede sempre, e altre nuove".
Cochi e Renato, inseparabili amici fin dall'infanzia, ragazzi di buone famiglia, diplomati allo storico Istituto tecnico Cattaneo a Milano, anche se in passato divisi dal cinema, una decina di anni fa hanno ripreso a esibirsi insieme trovando consensi come ai tempi della celebre serie TV “Il poeta e il contadino”. (“qui siamo milletre!”). Il pubblico gli stringerà ancora in un grande abbraccio, perché sono gli stessi di sempre, ma sempre nuovi ed attuali. "La nostra onesta' – racconta Renato - sta nel fatto di proporre cose che ci divertono, altrimenti non le faremmo. La nostra caratteristica e' quella di usare un linguaggio surreale, e il fatto che abbiamo dedicato una canzone a una gallina, rende l'idea". I due attori di non vogliono soffermarsi sulla politica, anche se poi, qualche preferenza la manifestano Quell'umbrela che ripara la testa' della famosissima canzone 'La vita l'e' bela', altro non e' che la 'protezione'. Cochi e Renato, dopo aver innovato la comicità e raccolto molti consensi con cinema e televisione adesso si dedicano a una nuova avventura teatrale, non senza sussurrare un poco di sana polemica per il mondo televisivo odierno "una terra di nessuno, dove ci sono persone parcheggiate da sempre". Reduci da due stagioni all'insegna del completo tutto esaurito nei maggiori teatri italiani, Cochi e Renato proporranno un irresistibile e sapiente mix di sketch e canzoni, con una nuova band con musiche create ad hoc. Il loro prima ingaggio è stato di 60 mila lire, pagati un tanto a puntata perché in TV un po' non li capivano, un po' forse li temevano. “Poi siamo andati avanti per 24 puntate perché i giovani ci hanno apprezzato e voluto”.- dice Renato con soddisfazione. Sono passati più di quarant'anni da “Quelli della domenica” , ma il pubblico vorrebbe che i loro beniamini non si fermassero mai. Finchè c'è la salute...


 

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