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PIEMONTE
12-02-2012

Il Piccolo di Milano ed i Teatri Uniti protagonisti sui palcoscenici torinesi.


Torino: da martedì 14 febbraio 2012 Massimo Popolizio e Roberto De Francesco in scena per la stagione dello Stabile.



Sconsigliato ad un pubblico di minori, arriva a Torino Blackbird, il discusso testo di David Harrower, allestito dal Piccolo Teatro di Milano per la regia di Lluis Pasqual, in replica al Teatro Carignano da martedì 14 a domenica 26 febbraio:copione controverso dedicato al tema dell’amore di un adulto verso una minore, lo spettacolo è una discesa agli inferi dove il racconto di un’assurda violenza diventa pretesto per una grande storia d’amore, che lega in maniera unica e crudele due esseri umani. “Mettere in scena Blackbird - spiega Pasqual - significa affrontare un tema che tutti conosciamo nella sua realtà quotidiana, per guardarlo in modo più profondo, al di fuori di ogni significato scandalistico”.

Scritto da David Harrower, quarantenne rivelazione della nuova drammaturgia scozzese, Blackbird scava a fondo nell’animo umano provando a svelarne le ombre e le più nascosta e inquietanti sfumature: Massimo Popolizio, Anna Della Rosa e Silvia D’Altrui saranno in scena gli interpreti di una rappresentazione che, per la delicatezza del tema trattato, si consiglia ad un pubblico di soli adulti. Un’operazione teatrale articolata e complessa, la cui profondità investirà anche l’universo della lingua, con una scarsissima punteggiatura a rappresentare l’incertezza di persone che si aggirano, sfiorandosi, l’una accanto l’altra.
 
Di diversa natura il Diario di un pazzo di Nikolaj Gogol, tratto da I racconti di Pietroburgo, in scena alla Cavallerizza Reale da martedì 14 a domenica 19 febbraio con la regia di Andrea Renzi, e l’interpretazione diRoberto De Francesco: “del personaggio centrale Propriscin - scrive Renzi - ci interessava sottolineare il provincialismo, l’inadeguatezza che sente verso la grande città e la macchina burocratica che lo schiaccia e insieme lo esclude. Abbiamo preferito togliere i riferimenti russi per assimilarlo. Renderlo, alla lettera, simile a noi, prossimo, vicino”. Ecco allora in scena un uomo con accento di provincia italiana, dell’entroterra tra Campania e Lucania e abiti dei primi anni Cinquanta, il periodo in cui in Italia si andava formando una nuova classe impiegatizia in cui non è difficile identificare il protagonista del racconto: il Propriscin di Gogol diventa Papaleo, un anonimo impiegato che tempera matite e fa commissioni, che concentrerà il proprio mondo nello spazio di un armadio.
“L’uomo sceglierà la via della follia convincendosi di essere Ferdinando VIII Re di Spagna, nell’ennesimo tentativo di scardinare quell’ordine costituito che per una vita lo ha costretto ad un ruolo secondario. Sarà questa fuga senza ritorno quella che lo salverà da una realtà ancora più devastante”.
 
Per Blackbird e Diario di un pazzo feriali alle 20.45, festivi alle 15.30, martedì e giovedì alle 19.30, con biglietti a Euro 34 per il Carignano e ad Euro 25 per la Cavallerizza: informazioni e prenotazioni allo 011.51.76.246 o su www.teatrostabiletorino.it.
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