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PIEMONTE
23-05-2012

Il confronto tra generazioni ed il significato della memoria; queste le linee guida dell’edizione numero 17 del Festival delle Colline Torinesi.


Torino: da martedì 5 a martedì 26 giugno 2012 appuntamento con la vetrina ideata e diretta da Sergio Ariotti ed Isabella Lagattolla.



Nel 2013 diventerà a tutti gli effetti maggiorenne, ma già da molti anni rappresenta un punto fermo dell’estate teatrale con il suo programma in grado di mescolare tradizione ed innovazione, tra differenti linguaggi che non può che essere simbolo di vitalità artistica e vivacità intellettuale. Anche per l’edizione 2012, il cui ricco cartellone paga un prezzo non indifferente all’attuale crisi economica, Il Festival delle Colline Torinesi ha in serbo molte sorprese che prenderanno forma nelle abituali location cittadine, come in alcuni suggestivi angoli della collina torinese.

I rapporti e i conti tra le generazioni - spiega Sergio Ariotti in sede di presentazione - manifestati con rancori o affettuosamente, volendo cancellare o tutelare le memorie, hanno in qualche modo a che fare, da sempre, con il teatro e anche con questa edizione del Festival delle Colline Torinesi - Torino Creazione Contemporanea, il cui progetto è nato e si è sviluppato proprio nel pieno della crisi economica, in un periodo di incertezza sulle prospettive di crescita del paese e di ricambio generazionale”: proprio il dialogo surreale tra un padre e un figlio è alla base di una delle prime e più attese proposte, il Giù della Compagnia Scimone Sframeli che inaugura un filone di testi in cui autori ed attori rifletteranno sul legame tra vecchi e giovani, tra padri e figli; il confronto critico tra ieri ed oggi sarà anche al centro dello spettacolo di Guillaume Vincent La nuit tombe..., creazione del Festival d’Avignon allestita in anteprima assoluta a Torino. La proposta di Guillaume Vincent si inquadra nell’ambito del progetto Carta Bianca condiviso con l’Espace Malraux di Chambéry, al cui interno trovano anche spazio 12 suore slovacche, prima traduzione italiana del testo di Sonia Chiambretto, e Kolik del bravo autore-regista marsigliese Hubert Colas, creazione presentata in prima nazionale dalla compagnia Diphtong.
 
Altri confronti generazionali - continua Ariotti - ci sono in The plot is the revolution dei Motus, che porta in scena la fondatrice del Living Theatre Judith Malina: ed ancora la Socìetas Raffaello Sanzio/Mora diretta da Claudia Castellucci con La seconda Neanderthal e, di ritorno a Torino, i libanesi Rabih Mroué e Lina Saneh in prima nazionale in 33 tours et quelques secondes".
Sulla medesima linea guida si collocheranno la proposta di Muta Imago o il Duramadre dei baresi Fibre Parallele, quasi una favola nera sul matriarcato, scritta da Riccardo Spagnulo e diretta da Licia Lanera: tra gli altri numerosi titoli segnaliamo, per la sezione italiana, la presenza del trittico Sonia Bergamasco, Ferdinando Bruni e Saverio La Ruina, cui si aggiunge la torinese di Assemblea Teatro, o L’uomo della sabbia della giovane compagnia Menoventi. Ed ancora il ligure Kronoteatro con Pater Familias e il siciliano Tindaro Granata con Antropolaroid, vincitore del Premio della Critica, che attualizza la tradizione del “cunto” siciliano. Le nuove generazioni al Festival saranno anche rappresentate da Zaches Teatro, il cui spettacolo Mal Bianco è contaminato col teatro di figura, e dalla torinese Associazione CuochiLab con l’azione gastro-performativa Happy Meals: all’universo pinteriano saràè invece dedicato Pinter’s Anatomy di Ricci e Forte, copione che prende a pugni il perbenismo con qualche tratto fumettistico e di grottesco iper-realismo.
 
Due infine - conclude Ariotti - i progetti speciali: Roberta torna a casa, nostalgico eppure corrosivo spettacolo da appartamento, in prima nazionale, di Renato Cuocolo e Roberta Bosetti, e il circo contemporaneo This is the end, firmato da David Bobée e condiviso con C3+, ossia Teatro a Corte, Festival Sul Filo del Circo e Circuito Teatrale del Piemonte”.
 
Informazioni sul cartellone e sulle modalità di acquisto dei biglietti allo 011.19.74.02.91 o su www.festivaldellecolline.it.
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