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Dipartita finale

Di "Franco Branciaroli"
Con "Gianrico Tedeschi " "Ugo Pagliai"
Regia "Franco Branciaroli"

È la storia di tre clochard, Pol, Pot e il Supino, comicamente alle prese con le questioni ultime, cui li costringe Toto, travestimento della morte.

Lo zoo di vetro

Di "Tennessee Williams"
Con "Milvia Marigliano " "Monica Piseddu"
Regia "Arturo Cirillo"

Tom Wingfield vive con la madre Amanda e la sorella Laura. La prima è preoccupata in modo quasi patologico per l'avvenire della seconda, complessata da sempre per il fatto di essere claudicante. Amanda, nevrotica, delusa e scoraggiata dagli eventi della sua vita e dalle prospettive per i figli, assilla i ragazzi con sollecitazioni ed osservazioni esasperanti, trasformando il suo morboso amore per loro in una vera e propria persecuzione psicologica. Tom, che si diletta a scrivere poesie e a sognare grandi avventure, si ribella a questo suo atteggiamento e ha con lei frequenti litigi. Laura invece si chiude sempre più in se stessa, nella sua vita monotona e senza sbocchi: l'unica sua occupazione è una minuscola collezione di animaletti di vetro. La madre, disperata, desidererebbe per quella figlia un uomo che la amasse e le assicurasse l'avvenire. Quindi chiede risolutamente a Tom, che cerca di placare la propria insoddisfazione rifugiandosi per ore al cinema, di trovare un ragazzo per la sorella. E così Tom una sera invita a cena a casa Jim, un suo amico del magazzino che fu suo compagno di liceo e che anche Laura conosce, anzi ne era infatuata.

Uno, nessuno e centomila

Di "Luigi Pirandello"
Con "Roberto Trifirò " "Federica Armillis"
Regia "Roberto Trifirò"

Vitangelo Moscarda, è una persona ordinaria, che ha ereditato da giovane la banca del padre e vive di rendita. Un giorno, mentre sta davanti allo specchio a guardarsi il naso che gli fa male, sua moglie gli chiede cosa egli stia guardando e osserva: «Credevo  guardassi da che parte ti pende». Non avendo mai notato che il suo naso non fosse proprio dritto, egli dapprima nega che non lo sia. Poi, guardando attentamente, si rende conto che infatti il naso gli pende lievemente a destra. Infatti, sua moglie gli può elencare tutta una serie di piccoli difettucci fino allora ignorati: sopracciglia che paiono due accenti circonflessi, un orecchio più sporgente dell’altro, una gamba un pochino più arcuata dell’altra verso il ginocchio. Moscarda dà poca importanza a questi difetti ma ne dà una grandissima e straordinaria al fatto che… tant’anni era vissuto senza mai cambiar naso, sempre con quello…e con quelle sopracciglia e quelle orecchie, quelle mani e quelle gambe; e dovevo aspettare di prendere moglie per aver conto che li avevo difettosi…



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