Promossa dalla Camera Penale di Napoli in collaborazione con il Teatro Stabile della Città e il Provveditorato Amministrazione Penitenziaria della Campania, la rassegna propone 10 spettacoli degli Istituti di pena della Campania di Secondigliano, Lauro, S. Maria Capua Vetere, Pozzuoli, Poggioreale, Airola, Eboli, Nisida, O.P.G. di Aversa, O.P.G. di Napoli.
Arrivano da 27 paesi del mondo le circa 150 video-opere in rassegna il 6 e 7 maggio al Pan, il Palazzo delle Arti di Napoli di via dei Mille 60, alla diciottesima edizione del festival internazionale Il coreografo elettronico diretto da Marilena Riccio, dedicato ai linguaggi della danza contemporanea in formato elettronico. Ingresso gratuito!
Il festival internazionale, arrivato alla sua quarta edizione, che produce e co-produce con le grandi realtà teatrali del mondo, ma anche italiane e cittadine.
Intervistiamo volentieri Antonella Valitutti, attrice e doppiatrice che pochissimo tempo fa ha portato Pinter a Salerno. Si tratta di un set di quattro testi, riletto in maniera filologica da Licia Amarante, con cui Antonella ha iniziato nel 2009 il progetto dell’Officina teatrale LAAV, una realtà completamente salernitana. Proseguiamo con la sua esperienza teatrale nella città di Salerno e il suo lavoro come attrice.
Altamarea presenta a Napoli la sesta edizione della rassegna di teatro civile: Presente Indicativo. La rassegna è organizzata da Luigi Marsano con la direzione artistica di Tina Femiano e Mario Gelardi (autore, fra l’altro, della versione teatrale di Gomorra).
Tutto va messo alla prova per verificarne la tenuta. La storia di Manzoni, il testo di Testori, la vera regia di Tiezzi, la simulata di Lombardi, l’interpretazione degli attori, le finte prove, le sensazioni sentite, le parole affettate, il linguaggio letterario, l’adattamento parlato, l’emozione più o meno trasferita. Di tanti elementi frullati, di tante speranze invocate, di troppe illusioni crollate e delle innumerevoli ingiustizie perpetrate, cosa resta all’affamato spettatore che prende posto in platea nella speranza di assistere alle nozze tra letteratura e teatro?