Le argute astuzie di Bertoldo (1606) di Giulio Cesare Croce è uno dei pochissimi testi di autentica vena popolare della nostra letteratura. Il dialogo rapido, dal linguaggio diretto e plebeo, le descrizioni colorite e argute, le battute comiche e feroci a un tempo, sono la cifra del corposo villano Bertoldo, intento a rivendicare, di fronte ai potenti e ai ricchi, la dignità umana del ceto contadino, oltraggiata da millenarie umiliazioni.