Andrea Cosentino è un artista nomade, nel senso che tutto il suo teatro se lo porta in una sacca da campeggio. Una passione straordinaria per gli oggetti che, mi dice, sono “tutta la sua compagnia teatrale”. Dopo aver girato le piazze d’Italia con la sua improbabile televisione portatile Telemomò (una cornice di schermo in cui il teatro affronta un passaggio di stato, fingendo di essere in un altro codice di comunicazione), ora torna con il suo nuovo lavoro “in corso”, Primi passi sulla luna, in scena al Teatro Argot Studio dal 7 al 24 gennaio 2010, spettacolo completo non finito, spettacolo postumo, all’imperfetto, che lascia al pubblico di giocare con i suoi stessi balocchi.