Es.Terni 2009: Intervista ai Menoventi - Lo spettacolo e la libertà dello spettatore

a cura di Matteo Antonaci


I Menoventi sono uno dei giovani gruppi teatrali che maggiormente cerca di stravolgere e ricostruire il concetto di drammaturgia. La loro singolarità è un rapporto del tutto particolare col pubblico, sempre chiamato in causa, sempre stimolato e portato alla reazione. In Postilla, il loro ultimo lavoro per una persona alla volta, i Menoventi danno completa libertà allo spettatore, rendendolo attore del loro stesso spettacolo.
Così Gianni Farina, Consuelo Battiston e Alessandro Miele, componenti del gruppo, ci raccontano la loro attività teatrale.




Drodesera 09: Intervista ai Cosmesi – Ironici periodi neri.

a cura di Matteo Antonaci


In occasione del loro debutto con Periodonero, durante il festival Drodesera 09, i Cosmesi ci parlano del loro lavoro, della loro poetica ironica e amara, del loro percorso artistico che li vede da sempre impegnati nell’esplorazione di spazi, di architetture da loro stessi costruite. Approcci multidisciplinari che oscillano tra l’architettura, il design, il disegno, l’animazione e il teatro, mezzi attraverso il quale attaccare qualsiasi tipo di pubblico, renderlo consapevole e provocarlo. Filo conduttore è l’ironia amara e crudele che caratterizza la loro poetica, semplicemente la base per istaurare un contatto diretto con il pubblico.




Intervista a Teho Teardo: La musica come un proiettile

a cura di Matteo Antonaci


In Oh Hook, performance presentata al 39° Festival di Santarcangelo (vedi articolo su Teardo e Thirlwell), Teho Teardo, suona con le pareti di una grotta. Ne lancia addosso il suono come un proiettile e lascia che questo si rifletta e torni indietro. Ne capta l’eco e lo modifica in tempo reale componendo in tal modo la sua musica. Dal teatro al cinema, dalla performance agli studi sul suono, la carriera di Teho Teardo, compositore e musicista, affonda le sue radici nella multidisciplinareità, nella scomposizione dei confini che separano le varie discipline, nell’indagine del rapporto tra musica elettronica e strumenti tradizionali. Sue sono alcune colonne sonore per i film di Gabriele Salvatores, Andrea Molaioli, Guido Chiesa, e Paolo Sorrentino; non può non essere ricordata quella del film “Il Divo” per cui l’artista ha vinto il David di Donatello. Altrettanto importanti le collaborazioni teatrali, dai Motus a quella attuale con Chiara Guidi. In occasione del Festival di Santarcangelo l’artista ci spiega il suo metodo di lavoro.





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