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Addio ad uno degli ultimi testimoni di un'epoca

È morto martedì 25 notte a Roma l'attore novantunenne Mario Scaccia, protagonista della scena del secolo scorso



28-01-2011 - 

Nato a Roma il 26 dicembre del 1919 l'attore si era diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica nel 1948, dopo aver debuttato nel 1946 con Woyzeck di Büchner. Artista fantasioso e versatile, Scaccia aveva costituto nel 1961 - con Enriquez, la Moriconi e Mauri - la Compagnia dei Quattro. Al lavoro in teatro (dove si ricordano l'interpretazione di Fra Timoteo nella Mandragola di Machiavelli, il Chicchignola di Petrolini e il Negromante dell'Ariosto) ha affiancato una discreta attività cinematografica: sul grande schermo debuttò nel 1954 in «Tempi nostri» di Blasetti, interpretando in seguito film di Lattuada, Petri, Bolognini. Fu anche attore televisivo in grandi sceneggiati: interpretò Plonplon in «Ottocento» (1959), Capitan Sandracca ne «La Pisana» (1960), Manilov ne «Le anime morte» (1963), Bompard in «Tartarino sulle Alpi» (1968) e la figura del dottore ne «Le avventure di Pinocchio» diretto da Comencini (1971).

 


PRIMA

Arancia meccanica

Di "Stanley Kubrick"
Con "Alfredo Angelici " "Martina Galletta"
Regia "Gabriele Russo"
Tre giovani di buona famiglia si dilettano a devastare la società borghese irrompendo nelle case e perpetrando violenze inaudite e gratuite. Il “recupero” dei due seguaci li ingloberà nelle forze dell’ordine convogliando la loro violenza nei canali dell’ordine costituito, mentre il loro leader verrà totalmente assoggettato e manipolato dal governo in funzione dei propri sordidi scopi.

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