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Intervista a Mr. Yves Sherif, Senior Talent Scout per il Cirque du Soleil

Con circa 15 spettacoli in tournée e 7 permamenti a Las Vegas, il Cirque più affascinante del mondo continua a reclutare artisti in tutto il mondo.



28-06-2011 - 

E’ un lavoro che ha come obiettivo formare una base di collaboratori ottimamente addestrati, i quali, a seconda delle abilità tecniche e specificità caratteristiche, trovano collocazione negli oltre 110 ruoli fra attori fisici, mimi e clown attualmente esistenti e nei nuovi ancora in fase di creazione. Un lavoro inarrestabile di direttori creativi e staff tecnici, che si dedicano ad ogni nuovo show per due o tre anni di “gestazione” prima di metterlo in scena di fronte ad un pubblico di circa 2.000 spettatori per ogni replica.

Yves Sherifè stato manager in una compagnia di danza, produttore teatrale, coordinatore internazionale per il festival canadese Le Coups de théatre e membro del Canada Cuncil for the Arts. Attualmente Senior Talent Scout per il Cirque du Soleil e perennemente all’opera nel quartier generale di Montreal, racconta come il Cirque selezioni i suoi artisti e a quale lungo processo di formazione li sottoponga prima di lasciarli andare liberi in pista, ad incantare il pubblico.

Sono molti gli spettacoli del Cirque du Soleil in circolazione nel mondo: sono davvero tutti diversi?

Ogni nostro show è unico ed ha un forte potere evocativo, ognuno riproduce l’universo immaginato da un diverso creatore in modo decisamente singolare. La trama non è ovvia, non vogliamo imporre al pubblico una storia, ma vogliamo che gli spettatori sviluppino la propria interpretazione di quanto vedono. Crediamo fortemente nel potere dell’arte e della creatività.

Qual è l’iter creativo alle spalle di uno spettacolo? Che cosa viene prima: storia, musica, numeri, costumi….?

Per poter rispondere devo spiegare come avviene il processo creativo. Innanzitutto selezioniamo i membri principali del team: il direttore creativo in primis, quindi il direttore di scena (che in genere scrive lo spettacolo) e il manager di produzione. Queste persone svilupperanno l’idea preliminare del nuovo spettacolo insieme a Guy Laliberté, che del Cirque è fondatore e guida, ed alle altre cellule creative. Quindi saranno introdotti nel progetto scenografo costumista, compositore, coreografo, tecnico luci, suono, audiovisivi, marionette e altri ruoli creativi a seconda delle caratteristiche della produzione.

Il reparto casting è coinvolto già nello stadio preliminare, in quanto raccogliamo talenti (acrobatici ed artistici), oltre che idee ed immagini, in tutto il mondo. Ciò aiuta il direttore di scena e gli altri designers a far affiorare il concept del loro spettacolo. Ogni passo implica molto brain-storming: i creatori si riuniscono e discutono le loro idee insieme al direttore di scena che li coordina, quindi sviluppano individualmente i propri disegni/progetti e li ripropongono sul tavolo creativo. Il confronto con stage director e director of creation è continuo, e quest’ultimo a sua volta coordina tutti gli aspetti creativi con servizi quali casting e training.

Quando si arriva al concept finale di uno spettacolo, sempre immensamente evoluto rispetto all’idea embrionale, gli artisti selezionati vengono convogliati nello Studio di Montreal e le prove hanno inizio. Bisogna pensare però che gli spettacoli sono sempre dal vivo, quindi continuano ad evolversi e crescere negli anni, mentre team artistici di backstage se ne prendono cura quotidianamente per mantenerli “freschi”.

Quanto tempo richiede la creazione di un nuovo spettacolo, dalla prima ideazione al debutto?

Possono volerci due o tre anni, a seconda del tipo di spettacolo: se è destinato alla tournée (come Corteo) o se è stabile (come O). Quest’ultimo tipo richiede più tempo perché non dobbiamo solamente creare lo show, ma anche lo spazio in cui viene ospitato, il teatro. Generalmente gli artisti selezionati arrivano al quartier generale di Montreal 8-9 mesi prima del debutto per iniziare le prove.

Dal punto di vista tecnico quindi le singole parti vengono sviluppate ed assemblate in un secondo momento?

Una volta che il tema principale è stato definito, il primo “scheletro acrobatico” (cioè una rappresentazione degli atti che costituiscono lo spettacolo) è già sviluppato. Azioni a terra, in aria, assoli e momenti di gruppo formeranno lo show a seconda dell’intento primario della produzione.

In un tanto peculiare “circo”, scenografia e costumi sono fondamentali: vengono disegnati sempre dallo stesso cast o ne formate uno diverso per ogni spettacolo?

Per ogni nuova produzione viene nominato un direttore di scena, un direttore di produzione ed uno creativo, cui spetta il coordinamento dei creatori freelance. Questo team in genere include scenografo, costumista, compositore, coreografo, disegnatore di luci, ideatore del suono, disegnatore delle performance acrobatiche, creatore di corredi ed attrezzature acrobatiche ed alcuni altri specialisti freelance che variano a seconda dello spettacolo, oltre a figure interne come casting, costumisti ed allenatori. Quindi ciascuno show è costruito da un team creativo dedicato.

Lavorano tenendo conto delle necessità tecniche presentate dai numeri?

Negli 8-9 mesi precedenti il debutto tutti lavorano fianco a fianco con gli attori: i creatori esplorano insieme agli artisti le idee per gli accessori e le luci, mentre seguono i clown in quelli che chiamiamo workshop. Tutti gli artisti sono inoltre coinvolti nella creazione durante training, allestimenti/pianificazione e prove.

Quali profili professionali e caratteristiche umane cercate nei vostri artisti e cosa richiedete loro?

Con oltre 110 ruoli il range di profili artistici è ampio e probabilmente il miglior modo di saperne di più è visitare il nostro sito web dedicato al casting, costruito appositamente per dare informazioni sui profili, con video ed estratti informativi sull’ambiente lavorativo (http://www.cirquedusoleil.com/en/jobs/casting). Siamo un circo, quindi ovviamente alcuni caratteri combinano grandi capacità attoriali con altrettanto grandi fisionomie: caratteri alti ed eccentrici, bassi e scattanti, gemelli felliniani…

In termini di abilità artistiche cerchiamo attori fisici, mimi e clown con solide esperienze sul palco e un buon training, che spesso include studi in teatro, commedia dell’arte, mimo, animazione da strada e ovviamente clowning. Non importa se si tratti di clown o di mimi contemporanei o attori, la specificità dei nostri spettacoli per ampie platee richiede presenza scenica, precisione gestuale che renda leggibile l’azione e proiezione emotiva che permetta di raggiungere e conquistare l’audience. E naturalmente la capacità di divertirsi in scena.

In riferimento al prossimo casting di Milano: che cosa cercate espressamente?

Se si esclude una selezione privata tenuta qualche anno fa a Roma, è la prima volta che approcciamo la comunità di attori e clown a Milano (e in Italia in genere) con un’audizione importante. Siamo molto eccitati e sappiamo che ci sono talenti da scoprire. Nei nostri cast abbiamo già tre ottimi clown italiani: Onofrio Colucci, Mauro Mozzani e Pippo Crotti (un giovane attore comico scritturato a Barcellona quattro anni fa). L’Italia rimane un riferimento importante nella storia della recitazione, commedia e arte clownistica, e istituzioni come il Piccolo Teatro di Milano sono per noi grandi punti di riferimento rispetto alla qualità ed al significato della nostra disciplina. Altrettanto importante, per attori e clown italiani, è conoscere noi, essenziale per capire come queste discipline si possano evolvere. Personalmente sono curioso di osservare i clown più da vicino, sapendo che sono come quelli stabilitisi in Nord America trent’anni fa, oggi molto attivi al fianco dei più giovani e talentuosi clown che si affacciano a quest’arte senza giungere a compromessi con abilità e talento.

Per la peculiarità di profili e ruoli, così come per l’effettiva diversità dei nostri spettacoli, intendiamo offrire agli artisti che verranno convocati un tipo di audizione diverso dalla consueta breve presentazione individuale dinanzi ad una commissione di giudici. Una normale giornata di audizioni inizia al mattino e prosegue fino alle 5 o 6 del pomeriggio con diversi esercizi di improvvisazione, azioni in assolo e in coppia. Procedendo con le selezioni per tutto il giorno intendiamo fornire a ciascuno l’opportunità di sperimentare un diverso tipo di audizione e possibilmente imparare qualcosa da questa esperienza.

I vostri spettacoli hanno una struttura portante sempre piuttosto articolata: quale libertà hanno gli artisti all’interno dello show?

Devo dire che la vita di ogni artista all’interno del Cirque è diversa: alcuni lavorano per una stagione e poi si indirizzano ad altre esperienze, altri rimangono ad interpretare lo stesso ruolo per più di 10 anni! Dato il numero di spettacoli e la loro durata negli anni, le possibilità di sviluppo artistico sono enormi da noi: tutti lavorano quotidianamente accanto ad un direttore artistico che scopre il loro potenziale e li aiuta ad evolvere artisticamente.

Dove si allenano acrobati e giocolieri e dove vengono fatte le prove di insieme?

Dopo essere stati scritturati dal Cirque du Soleil la maggior parte degli artisti vengono al Quartier Generale per alcune settimane o mesi (a seconda del ruolo) per un training preliminare prima di unirsi al cast dello spettacolo. Durante questo periodo la maggior parte di loro sostengono allenamenti artistici e acrobatici: dato l’alto livello delle performance, tutti i ruoli sono fortemente specializzati, quindi gli artisti lavorano con appositi trainer in danza, recitazione, canto ed acrobatica acquisendo le basi necessarie nelle varie discipline non di loro stretta competenza. Per esempio, un acrobata seguirà classi di coreografia e danza, un cantante ed un musicista seguiranno workshop di recitazione per essere a proprio agio al centro della scena. Ciò contribuisce all’impressione generale esercitata sullo spettatore. Le prove dello spettacolo avvengono poi direttamente sotto il tendone o nel teatro dove questo si svolgerà.

Quali aspetti tecnici legati alla sicurezza dovete osservare?

Dal momento in cui un artista viene scritturato fino a quando viene integrato in uno spettacolo, questi è sottoposto ad un esteso programma di addestramento con esperti. Fra l’altro, gli viene insegnato come manovrare l’equipaggiamento e come posizionarsi sull’apparato acrobatico in modo sicuro e un apposito staff (oltre 100 persone in tutto il mondo) si accerta che gli artisti si muovano in sicurezza. Due o tre fisioterapisti sono a disposizione dietro le quinte di ogni spettacolo e dieci di essi sono costantemente presenti presso il Quartier Generale di Montreal. Inoltre esiste un vasto team di esperti riggers e tecnici il cui lavoro è strettamente connesso alla sicurezza degli artisti: sono responsabili dell’installazione degli attrezzi, dell’operatività dei vari sistemi tecnici, inclusi meccanismi, luci, collaudi, manutenzione delle linee di scurezza, imbracature ecc. Inoltre, il Cirque du Soleil ha sviluppato una serie di rigidi ed esaustivi protocolli che coprono molti aspetti collegati a queste operazioni. Emergenze e procedure di salvataggio, certificazione di attrezzature acrobatiche, ispezioni e gestione dei rischi di performance sono alcuni dei processi governati da protocolli. L’azienda non lascia nulla al caso, assicurandosi che attrezzature e ambienti di lavoro siano conformi ai più alti standard di sicurezza.

Prevedete sostituti in caso di infortunio?

Abbiamo dei sostituti se necessario, ma con tutte le misure preventive e la presenza di staff esperti, il Cirque du Soleil è in grado di assicurare una sicurezza ed affidabilità delle attrezzature tali da permettere a tutti i suoi artisti performance pienamente tutelate.



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