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Immagini del Living Theater alla casa dei teatri

Una mostra su Julian Beck documenta quarant’anni di attività con materiali inediti



10-05-2012 - 

Le Immagini del Living Theatre ospitate nelle sale della Casa dei Teatri documentano quarant’anni di attività di Julian Beck, figura fondamentale del teatro del XX secolo. Suoni, immagini e video costruiscono un suggestivo itinerario attraverso le produzioni principali del Living, includendo per la prima volta anche i bozzetti dei costumi disegnati per il penultimo spettacolo The Yellow Methuselah: un fondale lungo ottanta metri dipinto per un lavoro costruito su Bernard Shaw (Torniamo a Matusalemme) e Vasilij Kandinskij (Suono giallo).

Disegni che testimoniano la più ampia impresa pittorica di Julian Beck sull’interpretazione di Kandinskij, uno tra gli ispiratori dell’avventura del Living. Dal 1977 al 1983 la compagnia ha attraversato in Italia più di 175 tra città e paesi, presentando al pubblico italiano opere che hanno cambiato la fisionomia e il senso del teatro, coniugandolo con l’impegno civile e politico di quegli anni.

Accanto ai bozzetti dei costumi, la locandina e gli articoli dell’epoca, mentre quattro monitor proiettano le riprese di alcuni spettacoli e le prove del Living Theatre insieme ad altri momenti della vita di Julian Beck: suggestioni sonore e visive e un montaggio di foto e testi. Parallelamente alla mostra, due incontri di approfondimento con i Motus (sabato 12 maggio ore 15 ) e con Franco Ruffini, professore di Storia del teatro (domenica 13 maggio ore 11.30).

Ingresso Libero - 11 maggio - 24 giugno - www.casadeiteatri.culturaroma.it


PRIMA

Elvira

Di "Brigitte Jaques"
Con "Toni Servillo " "Petra Valentini"
Regia "Toni Servillo"
Tratto da Elvire Jouvet 40 di Brigitte Jaques, e rappresentato per la prima volta al Théâtre National de Strasbourg nel 1936, lo spettacolo è la trascrizione integrale di sette lezioni tenute al Conservatoire National d’Art Dramatique di Parigi, tra il febbraio e il settembre del 1940, da Louis Jouvet, regista e attore di teatro e di cinema. Queste lezioni, che Jouvet volle stenografate, vertono su un’unica scena del Don Giovanni di Molière: l’addio di Elvira al suo antico amante (atto IV). Don Giovanni accompagnato dal fido servitore Sganarello, assiste all’irruzione in casa sua di Elvira che, in nome dei sentimenti che provò un tempo per lui, è venuta a scongiurarlo di abbandonare la vita scellerata per sottrarsi al castigo divino. In scena Jouvet  e la giovane allieva Claudia danno vita ad una profonda relazione maieutica.

Il secondo figlio di Dio

Di "Manfredi Rutelli"
Con "Simone Cristicchi " ""
Regia "Antonio Calenda"
Luglio 1878. In cima a una montagna, davanti a una folla adorante di quattromila persone, un uomo si proclama reincarnazione di Gesù Cristo. L’inizio di una rivoluzione possibile, che avrebbe potuto cambiare il corso della Storia. Il secondo figlio di Dio è ispirata alla vicenda incredibile, ma realmente accaduta, di David Lazzaretti, detto il “Cristo dell’Amiata”.

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