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Ecco il Romaeuropa Festival 2012: all that we can do

 E' stata presentata la nuova edizione del Romaeuropa Festival: anche quest'anno fra teatro, danza e video arte



10-06-2012 - 

Nella sala stracolma dell'Opificio Telecom, fra sedie andate a ruba, diretta streaming e twitter in tempo reale, è stata presentata l'edizione 2012 del Romaeuropa Festival, ormai forse la più grande manifestazione nazionale di arti performative. A confermare l'importanza raggiunta dall'evento, il 7 giugno c'era la massiccia presenza delle istituzioni: il direttore del festival Fabrizio Grifasi e la Presidente Monique Veaute erano infatti affiancati da Franco Scaglia (Presidente del Teatro di Roma), Guido Fabiani (Rettore di Roma 3), Dino Gasperini (assessore alla cultura di Roma Capitale) e Franco Bernabè (Presidente Esecutivo di Telecom, un partner fondamentale di Romaeuropa).

Franco Scaglia ci ricorda che, in Europa, soltanto Finlandia e Polonia hanno deciso di aumentare gli investimenti sulla cultura: proprio gli stessi paesi che hanno il minor tasso di disoccupazione. Sarà forse un caso, ma di certo i tagli lineari finiscono per impoverire proprio le realtà emergenti, poco dispendiose economicamente, e rendere la vita più difficile anche a chi, come Romaeuropa, ha una struttura più che solida per farvi fronte. E infatti lo slogan di quest'anno è "All that we can do": tutto quello che possiamo fare. E mica è poco, se si ha, oltre agli sponsor importanti, anche l'appoggio istituzionale: patrocinio del Presidente della Repubblica e del Ministero degli Esteri, sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di Regione, Provincia e Roma Capitale.

Il programma, in effetti, si conferma ricchissimo anche quest'anno, con particolare attenzione alle arti performative meno inquadrabili, come il teatro danza o le performance nate dalla collaborazione con artisti visivi. Apre Akram Khan al Teatro Argentina, con Desh dal 26 al 28 ottobre. Ci sarà poi un coreografo di fama mondiale come Bill T. Jones, con due spettacoli all'Auditorium Conciliazione e al Palladium. Da non perdere l'omaggio a John Cage per i cento anni dalla nascita: due concerti (Per John Cage e Paik on Cage) e una serata di danza (Danza preparata, con Rui Horta). Fra gli italiani, segnaliamo Massimiliano Civica all'Argentina (13-14 ottobre, con Soprattutto l'anguria) e Ricci/Forte al Vascello (Imitationofdeath, dal 24 al 28 ottobre). Particolarmente interessante sarà anche l'esperimento di drammaturgia polivocale, dal titolo provvisorio Quicksand, in cui lo stesso tema (i Beltway sniper attacks) è affrontato dalle scritture parallele del nostro Gian Maria Cervo, di Marius von Mayenburg (che si occuperà del montaggio finale), Albert Ostermaier e Rafael Spregelburd. E ancora: Virgilio Sieni,  Sasha Waltz, Constanza Macras, un concerto in onore di Philip Glass.

Nella rassegna DNA (Danza Nazionale Autoriale), curata da Anna Lea Antolini, vengono presentate le performance di Riccardo Buscarini, Giorgia Nardin, Daniele inarello, Annal' Rainoldi, Alessandro Sciarroni, Francesca Vista e Moritz Zavan. E varrà davvero la pena di seguire anche il Digital Life 2012, un percorso fra videoarte, musica, performing arts e fotografia: opere, video ed installazioni, oltre a un numeroso calendario di eventi, saranno ospitate dal 15 novembre al 15 gennaio negli spazi del MACRO Testaccio, dell'ex Gil di Trastevere e dell'Opificio Telecom. Il cast è d'eccellenza: da Marina Abramovic' a Jan Fabre, da William Forsythe a Ryuichi Sakamoto.

Non bisogna dimenticarsi, poi, delle collaborazioni con Radio Tre (in particolare con il curatore di Battiti Pino Saulo, che per Romaeuropa presenta la rassegna Viva!) e progetti di formazione come Dnamovement (ideato da Alessandro Sciarroni) e Iridico (coordinato da Anna Lea Antolini e Adriana Borriello).

Insomma, grazie a Romaeuropa ci aspetta, come al solito, un autunno caldo. Il programma completo è consultabile sul sito: http://romaeuropa.net/it/festival/programma.html


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