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Margherita Buy - Buy Margherita

Biografia: E’ la ragazza dei sogni del giovane cinema italiano, la “leading woman” di questa generazione. Bionda con grandi occhi tra Goldie Hawn e un cucciolo disneyano, miscela fascino nevrotico, vulnerabilità endemica e sex-appeal inconsapevole che la rendono oggetto del desiderio intellettuale: “dolcemente complicata” come recita una canzone di Fiorella Mannoia che la Buy canta a squarciagola in La settimana della sfinge (1989) di Daniele Luchetti. Di formazione teatrale (ha studiato all’Accademia d’arte drammatica di Roma) si è rivelata capace di passare dalla commedia brillante al dramma con disinvoltura. La sua recitazione, apparentemente distratta, è in realtà attentissima alle sfumature psicologiche come alle necessità della macchina da presa (i sussurrati, i mezzi toni) e del set (mai sprovvista del necessario disagio nell’eternità del tempo domestico minimalista). Nel film che l’ha rivelata, La stazione (1990) di Sergio Rubini (con cui è stata anche sposata), era una giovane signora viziate alle prese con una brutta storia che la mette in discussione, in Chiedi la luna (1991) di Giuseppe Piccioni è una sventatella che trascina Giulio Scarpati in un’imprevista avventura “on the road”, in Maledetto il giorno che ti ho incontrato (1992) di Carlo Verdone è una ragazza fragile e piena di fobie, in Il cielo è sempre più blu (1995) di Antonello Grimaldi il suo cameo di vigilessa sadica rivela un’intenzione comica molto interessante che potrebbe essere sfruttata ancora. Nel 1995 la Buy ha lavorato con Mario Monicelli in Facciamo paradiso e ha dato volto a nonna Olga da giovane di Va dove ti porta il cuore di Cristina Comencini, due film che la emancipano dall’immagine limitata di dive “generazionale” che aveva avuto finora e che fanno sperare in un futuro più mobile. La cameriera prostituta di Cuori al verde (1996), ancora di Piccioni – che sembra ottenere il meglio dall’attrice – conferma la natura del suo talento in quella capacità di pescare nella quotidianità borghese, in un remoto rimpianto generazionale o adolescenziale, in una sorta di rigorismo sentimentale, che rende già, ogni personaggio un suo personaggio. (ms)

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