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MILANO

Mit Lenz

Al teatro Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano
dal 01.07.2015 al 03.07.2015
con Claudio Morganti, Antonio Perrone
Regia "Claudio Morganti"

…del fluire delle forme... Voglio il silenzio. Niente di più. Fare baccano è ciò che meglio riesce agli uomini, lo so. Ma il farraginoso e frattaloso (sic, da "frattali") pentolame motoristico virtuale di umana produzione mi ha rotto i coglioni. Il neo-psichedelismo-gif mi ha rotto i coglioni. L'estetica del teschio mi ha rotto i coglioni. Per favore, smettiamola con il dark alla vaniglia teso ad "intercettare consensi". Poiché siamo davvero entrati nell'era dell'incubo. Ma è cominciato il mio sonno e forse sto sognando. Sto sognando che forme e sostanze naziste si vanno via via ripulendo e acquisiscono sempre più simpatizzanti. Sto sognando che i neonazisti si radunano nelle piazze. Sto sognando che non esiste più destra e sinistra ma tutto è un mélange di fascismo moderato che precipita volentieri verso la svastica. È cominciato il sonno e dunque sto sognando. È cominciato il sonno che precede la morte, il mio sonno che precede la mia morte. Dunque, per favore, fate un po' di silenzio, voglio provare a sentire che rumore fa l'incubo.  

MM&M


Al teatro Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano
dal 23.06.2015 al 24.06.2015
con Renato Cuocolo, Roberta Bosetti
Regia "Renato Cuocolo"



Gola - in tre movimenti

Al teatro Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano
dal 15.06.2015 al 17.06.2015

Regia "Chiara Guidi"

Un laboratorio, aperto a 50 partecipanti, precederà la performance e diventerà il luogo atteso nel quale Gola si porrà di fronte al baratro che la forza tragica della realtà spalanca. Lo farà coralmente per scendere, sollevare, ricomporre e riconoscere la pena dell’eroe e per porsi in presenza di quelli che agiscono e che soffrono. In tre movimenti: 1°: La doula, donna al servizio di un’altra donna in un momento cardine della vita.  2°: La cavallina di Cechov, che accoglie l’angoscia del vecchio vetturino, a una settimana dalla morte del figlio. 3°: Ewa nella Bosnia martoriata degli anni novanta.



Sbarchi_un’odissea

Regia "Michele Losi"

Al teatro Piazza di Consonno di Olginate dal 12.06.2015 al 14.06.2015

Nessi


Al teatro Elfo Puccini di Milano dal 09.06.2015 al 13.06.2015

Too Late! (antigone) Contest#2


Al teatro Elfo Puccini di Milano dal 08.06.2015 al 12.06.2015

Dipartita finale


Al teatro Piccolo Teatro Studio Expo di Milano dal 04.06.2015 al 14.06.2015

Sul tetto del mondo


Al teatro Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano dal 28.05.2015 al 31.05.2015

Sbarchi_un’odissea

Regia "Michele Losi"

Al teatro Darsena del Naviglio di Milano dal 27.05.2015 al 31.05.2015

Carmina Burana


Al teatro Teatro Martinitt di Milano dal 22.05.2015 al 23.05.2015

N.E.R.D.s - sintomi


Al teatro Filodrammatici di Milano dal 07.05.2015 al 24.05.2015

Carmen


Al teatro Piccolo Teatro Strehler di Milano dal 05.05.2015 al 17.05.2015

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PRIMA

Too Late! (antigone) Contest#2

Con "Silvia Calderoni " "Vladimir Aleksic"
Regia "Enrico Casagrande"



Il secondo contest dove Silvia/Antigone/Emone si confronta con Vladimir/Creonte, secondo un crudo meccanismo di esposizioni e sfide che amplificano, in modo subdolo, i giochi di potere fra padri e figli, ma anche quelli dei “Nuovi Dittatori” d’oggi. Mentre il contest#1 era focalizzato sulle relazioni di fratellanza, tanto che Polinice/Benno Steinegger, in dissidio fra l’essere pacifista o terrorista, accoglieva le ambivalenze delle varie esegesi, qui sono le relazioni di potere al centro del confronto, dalle micro intolleranze quotidiane alla perversione dei “Padri Mediatici” che agiscono “per il bene” dei figli: si entra nella sfera dell’intimo, per colpire al cuore l’intoccabile famiglia italiana. I dialoghi sono generati dalla povertà del campo scenico, secondo un percorso drammaturgico quasi situazionista, che induce gli attori a partecipare attivamente al contraddittorio teorico-pratico sulla tentata messa in scena. E lo spettatore, che inusualmente condivide con gli attori lo spazio scenico, diviene attore/testimone di una rappresentazione che “anarchicamente” deborda dai limiti convenzionali, fugge il teatro per sporcarsi con le incertezze e povertà del quotidiano, in strada con un’Antigone mai stanca, che ci piace immaginare "armata di gioia".


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