Recensione:
Tutto nasce in una chat virtuale. Due individui, ciascuno con la propria sessualità - espressa, repressa, condivisa, inesplorata o abusata - si danno appuntamento in un albergo. Nessuno dei due trova nell’altro ciò che si aspettava ma ci scopre invece qualcosa che inconsciamente cercava.
Ciò che emerge da questa messa in scena è che nella società che si racconta, ovvero quella attuale, non c’è rimasto nulla di non ordinario, specie per quanto attiene alla sfera sessuale. Non è inaspettato allora avere un prete come confidente ed allo stesso tempo amante, anche se con eiaculazione precoce. Non è strano nemmeno che un ragazzo gay con una storia stabile si innamori di una donna apparentemente instabile e scopra con lei di essere bisessuale.
Il sesso e la follia sono i piccanti ingredienti di uno spettacolo che, tra voglia d’amare e d’essere amati, sessualità confusa, gelosie e tradimenti, racconta la società d’oggi ed alcune delle sue contraddizioni.
Nella commedia scritta e diretta da Claudio Insegno è infatti il registro comico a prevalere, mentre sono francamente deboli i momenti di riflessione. Essenzialmente questa messa in scena offre svago e risate. Fra gli interpreti una divertentissima Marta Altinier nei panni di una cartomante svagata. Brava anche Claudia Ferri, ma nell’insieme nessuna interpretazione è degna di nota. Povere e scarne le scenografie, poco calzante l’accompagnamento musicale.
Leggere risate accompagnano il pubblico all’uscita, senza riflessioni e senza particolari emozioni.
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