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Sarto per signora

Al teatro Manzoni di Milano
dal 09.10.2007 al 04.11.2007





Trama:
Scritta dall’allora venticinquenne Gerges Feydeau, dal 1887 questa esilarante commedia non ha smesso di divertire il suo pubblico, contribuendo significamene al rilancio del vaudeville ottocentesco, destinato altrimenti alla decadenza.
...continua


Recensione:
Sono centinaia solo in Italia le compagnie teatrali che ogni anno affrontano questa mise en scène che rivolta come un guanto ogni personaggio, stravolge i dialoghi portandoli al ridicolo, propone colpi di scena a ripetizione, creando così un susseguirsi ininterrotto di situazioni comiche dal dolce retrogusto borghese che ritraggono perfettamente l’atmosfera di giocosa leggerezza della belle époque. E’ l’equivoco il vero protagonista della commedia, la confusione di vicende portate all’estremo in un crescendo di difficoltà per i personaggi; e il divertimento dello spettatore sta tutto nel vedere in che modo debbano arrabattarsi per uscire fuori da imbrogli a volte paradossali. E l’approccio della regia di Andrea Brambilla è anch’esso classico, quasi rispettoso: il testo di Feydeau rimane intatto, non soccombe sotto il peso di grandi individualità come quelle dei due comici milanesi e degli altri meritevoli attori del cast (su tutti uno strepitoso Camillo Mili nei panni della signora Aigreville); anzi, sono proprio le qualità dei singoli interpreti a mettersi al servizio della perfetta macchina scenica dell’autore francese: tanto per fare un esempio, questa volta le “gerarchie” si invertono e tocca a Nino Formicola la parte più da caratterista. Sarto per signora rappresenta probabilmente una svolta nel percorso di Zuzzurro e Gaspare; una sfida di caratura diversa tesa più che a che a cercare la risata facile grazie all’idea ormai consolidata che il pubblico ha maturato della celebre coppia, a mettere in risalto ogni sfaccettatura narrativa di un’opera divertente e impegnativa al tempo stesso. Una sfida vinta con merito.


Curiosità:
La nuova fatica teatrale di Zuzzurro e Gaspare è un grande classico della commedia francese, uno di quei testi senza età che non perdono mai il loro smalto grazie ad un impianto perfettamente costruito.
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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: NON SPECIFICATO
Durata: 145
Georges Feydeau (Autore)
Pamela Aicardi (Costumi)
Raffaele Perin (Luci)

CAST
Camillo Milli (Attore)
Desirée Giorgetti (Attore)
Eleonora D’Urso (Attore)
Gaspare (Attore)
Giovanni Prosperi (Attore)
Marco Zanutto (Attore)
Marianna Dal Collo (Attore)
Zuzzurro (Attore)
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ScalAperta: il Piermarini teatro di tutti

Avvicinare sempre di più il Teatro ai cittadini, renderlo sempre meno elitario, accessibile a tutti. È quello che si propone il progetto “ScalAperta” che prevede la vendita a metà prezzo di una o più recite dei principali spettacoli della stagione, con lo stesso direttore e lo stesso cast delle recite vendute a prezzo intero, un'iniziativa che il Sovrintendente Pereira aveva già sperimentato con successo a Zurigo. Si comincia con Lo schiaccianoci del 18 gennaio, in vendita dal 29 dicembre.




Massimo Fini e Pietrangelo Buttafuoco ospiti di Manzoni cultura

Secondo appuntamento del ciclo "Manzoni cultura" il 15 dicembre, ore 21. Protagoniste due figure scomode e anticonformiste: il giornalista, ma anche scrittore e drammaturgo nonché attore, Massimo Fini, polemista, antimodernista, portatore del pensiero relativista, direttore de La voce del Ribelle; il romanziere, saggista e giornalista de Il Foglio Pietrangelo Buttafuoco.

Data emblematica il 15 dicembre, anniversario della nascita (37 dopo Cristo) di Nerone, imperatore passato alla storia come un satrapo crudele tiranno, un persecutore dei cristiani, quello che "alla fine incendiò la città", come cantava Bennato. A Nerone, Fini ha dedicato un libro che confuta duemila anni di calunnie iniziate coi 'gossip' di Svetonio. 

Conducono la serata l’attore regista Edoardo Sylos Labini e il giornalista e autore televisivo Marco Ventura, con la partecipazione del dj Antonio Aprea. 



Gennaro Cannavacciuolo omaggia Modugno alla Sala Fontana

Torna l'istrionico Gennaro Cannavacciuolo alla Sala Fontana, stavolta per omaggiare, nel ventesimo anniversario della sua scomparsa, l'icona della musica leggera italiana, vale a dire Domenico Modugno. Dopo aver rievocato i fasti dell'avanspettacolo con Il mio nome è Milly, si dedica ora alla canzone italiana in uno spettacolo che non poteva che intitolarsi Volare, in scena dall'11 al 14 dicembre. 



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