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Negli spettacoli di Roma
Locandina La storia di Ronaldo ilpagliaccio del Mc Donald

Foto La storia di Ronaldo ilpagliaccio del Mc Donalds

La storia di Ronaldo ilpagliaccio del Mc Donalds

 
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Compagnia: Fattore K


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La storia di Ronaldo il pagliaccio del Mc Donald's

Al teatro Rialtosantambrogio di Roma
dal 03.12.2008 al 07.12.2008





Trama:
Il pagliaccio Ronaldo, ormai noto a tutti perché mascotte dell’impero dei fast food e simbolo della tanto discussa globalizzazione, è forse il personaggio che meglio rappresenta lo spirito dell’opera dell’autore/attore argentino contemporaneo Rodrigo García, rappresentato per la prima volta in Italia.
...continua

Recensione:
Se almeno una volta nella vita siete entrati in un qualunque McDonald vi sarete sicuramente imbattuti in “Ronaldo”, quel pagliaccio giallo e rosso che, in un clima di infantilismo generale esasperato ed esibito, accoglie all’ingresso dei locali i clienti, bambini o adulti che siano. Rodrigo Garcia, autore e regista argentino da tempo trapiantato in Spagna, ne ha fatto il protagonista di un monologo che, partendo dalle frustrazioni di un giovane impiegato della famosissima multinazionale di fast food, passa poi a riflessioni più generali sulla società occidentale, sul divario tra ricchi e poveri, sul contrasto tra quelli che vivono nell’abbondanza e quelli che muoiono nella miseria. Solo che parlar male del McDonald e di ciò che rappresenta, oggi, è un po’ come sparare sulla Croce Rossa: i suoi guasti sono talmente noti a tutti che perfino quelli che lo frequentano regolarmente ne sono a conoscenza. Bisognerebbe piuttosto chiedersi come sia possibile per tanta gente continuare a tenere insieme le due cose. Invece il testo non fa altro che infilare un luogo comune dietro l’altro con grande superficialità: l’imperialismo americano, il cinismo dei ricchi, l’ossessione del successo, il degrado dei poveri. E poi violenze, sodomie, razzismi, torture, in una evidente volontà di colpire lo spettatore con frasi crude e parole forti che invece non hanno altro effetto che annoiarlo o, tutt’al più, irritarlo. Passano così in secondo piano gli aspetti interessanti dello spettacolo che invece avrebbero meritato maggiore spazio, a partire dall’idea che il McDonald oggi abbia finito per occupare lo spazio del nostro stesso concetto di felicità, un luogo di pace e allegria posticcia dove ogni contrasto si spegne nella rassicurante monotonia della plastica, dove il diverso scompare a favore di ciò che è sempre identico a se stesso. Ottima, allora, l’idea di evocare sapori, odori, colori dei locali del McDonald attraverso elementi diversi come la scenografia, una parete di piastrelle bianche circondata da grigi ripiani metallici, e un puzzo persistente di detersivo nell’aria, simbolo di quella vera e propria ossessione per l’igiene che è diventata il marchio di fabbrica della catena americana. Simpatici i filmati proiettati sulla parete bianca che diventa lo schermo per le immagini di clienti che infastidiscono in maniera deliziosa il protagonista in scena, un Andrea Di Casa che ha davvero la faccia giusta per il ruolo.


Curiostà:
DATI TECNICI
Genere: NON SPECIFICATO
Durata: 0


CAST
Giorgio Barberio Corsetti (Regista)
Andrea Di Casa (Attore)
Valentina Fusco (Scenografia)
Mariano Lucci (Scenografia)
Marina Schindler (Costumi)
Anna Coluccia (Costumi)
News
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