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A un passo dal sogno

Regia di - Marco Mattolini
Al teatro Brancaccio di Roma
dal 06.05.2008 al 30.05.2008





Trama:
Un gruppo di giovani aspiranti artisti sogna il successo, confrontandosi con una vita fatta di delusioni, speranze, amori, errori, dolori.
...continua


Recensione:
Lo spettacolo è tratto dal romanzo A un passo dal sogno scritto da Chicco Sfondrini e Luca Zanforlin, già collaboratori del programma televisivo, adattato da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime, messo in scena da Marco Mattolini con le coreografie di Garrison Rochelle. Le proiezioni di Stefano Schintu, che integrano la scenografia curata da Alessandro Chiti, risultano funzionali, anche se piuttosto autocelebrative. La parte musicale, affidata a Pino Perris, è composta, ad eccezione del brano principale, da brani estrapolati dal ricco repertorio italiano e straniero e spaziano dal classico, al musical, alle sigle televisive, ai successi degli anni '70 e '80. L'ambientazione e le tematiche sono indubbiamente vincenti, grazie al riscontro che questa formula mediatica, ormai da sei anni, continua ad avere sul piccolo schermo, catturando l'attenzione di una intera generazione di adolescenti. Ma era necessario trasportare questo format televisivo in teatro? La letteratura cinematografica e teatrale sull'argomento è vasta e ormai neanche più tanto originale. Centinai d'immagini, di storie, di situazioni, di nomi, di lacrime, scorrono da anni rapide e compatte tra il film Fame di Alan Parker, ad High school musical, solo per citare gli antipodi cinematografici, ma anche teatrali, più recenti sull'argomento. Inoltre la struttura drammaturgia e la messa in scena di A un passo dal sogno non riescono a supportare, come meriterebbero, i giovani artisti che con passione, professionalità ed impegno fanno vivere un palcoscenico che altrimenti resterebbe ingessato nel suo impianto scenografico, nella debolezza del testo, delle scelte musicali e delle prestazioni attoriali dei colleghi più maturi. I ragazzi hanno passione, capacità, un'energia da vendere. Sono loro a supportare la struttura debole che li contiene. Basterebbero i loro quadri per raccontare il sogno che perseguono e la loro voglia di realizzarlo. Il resto è di servizio, assemblato con approssimazione, spesso inadeguato o privo di coerenza. Il direttore della scuola, interpretato da Mauro Corazzi, al secolo Platinette, si impone sulla scena declamando con enfasi da comizio elettorale e con un umorismo da Zelig, riflessioni retoriche su temi esistenziali più o meno profonde. Una modalità questa, più adatta ad una disquisizione filosofica piuttosto che ad un supposto dialogo drammaturgico. L'insegnante di recitazione di Paolo Calissano si perde nei prolissi e ritriti momenti destinati alla messa in scena delle lezioni di recitazione. E in quelle occasioni, spiace dirlo, ci si domanda chi sia l'insegnante e chi gli allievi, in un inevitabile confusione generata dal dover essere imposto dai ruoli e l' essere intrinseco nella natura degli interpreti. Maura Paparo, regala ironia e senso autocritico al personaggio dell'insegnante di danza, smorzando con questa scelta interpretativa le tensioni generate da certe modalità d'interrelazione docente/allievo che, la scorsa stagione, hanno caratterizzato, diseducativamente, l'edizione televisiva del programma. Un numero godibile e creativo di gnomi danzanti emerge da questo contenitore pieno a metà. Suscita divertimento e un pizzico di speranza. E' breve però, ma non abbastanza per non domandarsi Bella trovata. Ma che c'entra?. La sfida vera sarebbe dare a questi giovani interpreti di talento, e con una duttilità ancora tutta da scoprire, l'occasione di fare altro di sé. Smettere di interpretare se stessi nel loro ambiente, per consegnare generosità, sensibilità e passione a personaggi veri, con dinamiche psicologiche e drammaturgiche dietro alle quali non ci si può nascondere. Il pubblico che smuove questo tipo di spettacoli è probabilmente quello che per venire a teatro e scollarsi dal piccolo schermo ha bisogno di ritrovarvi le stesse storie, le stesse facce, le stesse situazioni. Sempre più spesso le nuove produzioni teatrali lo confermano. Il costume si espande, si mischia alla cultura, la fagocita e vince.


Curiosità:
Spettacolo musicale scritto e costruito intorno ai giovani protagonisti della popolare trasmissione televisiva Amici.
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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: NON SPECIFICATO
Durata: 120
Chicco Sfondrini (Autore)
Luca Zanforlin (Autore)
Enrico Vaime (Adattamento)
Maurizio Costanzo (Adattamento)
Marco Mattolini (Regista)
Pino Perris (Compositore)
Alessandro Chiti (Scenografia)
Laura Costantini (Costumi)
Gianni Mastropietro (Luci)

CAST
Agata Reale (Attore)
Andrea Dianetti (Attore)
Danilo Grano (Attore)
Eleonora Crupi (Attore)
Federica Capuano (Attore)
Federico Angelucci (Attore)
Luana Guidara (Attore)
Maura Paparo (Attore)
Paolo Calissano (Attore)
Platinette (Attore)
Samantha Fantauzzi (Attore)
Tony Aglianò (Attore)
Beppe Andolina ( non indicato)
Garrison Rochelle ( non indicato)
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