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Negli spettacoli Nazionali
Locandina Ma chi ce lo fare?

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Compagnia: (NON INDICATA)


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Ma chi ce lo fa fare?

Al teatro Tordinona di non specificata
dal 19.02.2008 al 02.03.2008





Trama:
Stefano e Gabriella sono due non vedenti, si amano, sono fatti l’uno per l’altro, ma l’amore è perfetto fino a che non prevarica la ragione...
...continua

Recensione:
Tre episodi a rappresentare la fenomenologia dell’Amore, i suoi effetti e le sue conseguenze. Il tutto accompagnato da un’ossessiva domanda che si insinua maledettamente come una vocina che ci parla dentro: ma chi ce lo fa fare? Ma andiamo con ordine, sebbene questo sia volutamente e sapientemente stravolto nella messa in scena: una storia d’amore che si rispetti inizia con l’incontro. Alessandra Maccotta (Bianca) ingenua, sognatrice, perenne indecisa, amante di Shakespeare è la nostra innamorata – tipo che si rivolge ad un’agenzia matrimoniale non più fiduciosa nelle sue capacità di scelta. Danilo Zuliani (Fabio) è il barista di turno che la conquista con un tramezzino (ci vuole veramente poco per innamorarsi!) e addio agenzia matrimoniale. Ma l’incontro rimane l’unico evento “normale” della storia: ti amerò... fino ad ammazzarci è infatti il titolo dell’episodio e i due poveri amanti, un po’ per eventi esterni un po’ per quella martellante vocina nella testa di lei che la vorrebbe privare del loro amore, sono costretti a passarne di tutti i colori prima di coronare il loro sogno. Ai due entusiasmanti attori è affidata l’apertura e la chiusura dello spettacolo: degna cornice di una rappresentazione che nella sua frammentarietà, dovuta ai tre diversi filoni, trova un’armonica struttura. All’incontro segue, inevitabilmente, la relazione. Barbara Russo (Gabriella) e Massimo Triggiani (Stefano) sono i due amanti della situazione. Sembriamo tornare al Dolce Stil novo Duecentesco quando l’amore veniva collegato all'emozione nel vedersi. Il pizzico di originalità c’è anche qui: lo sguardo non è solo figurale, i due sono ciechi davvero (la recitazione è molto convincente) e la relazione è l’unica che sembra ridar loro la vista. Ma la ragione prevale sul sentimento e si preferisce il vedere “materiale” al vedere “sentimentale”. Ingiusto nei confronti degli altri sarebbe il definirli la coppia migliore; ma la loro intesa sul palco li fa sembrare due ballerini in una sincronia perfetta. E se poi la ricerca dell’anima gemella diventa un incubo? Se, per scegliere la nostra dolce metà, abbiamo solo dieci minuti, finiti i quali ci rendiamo conto che effettivamente questa non esisterà mai perché frutto di un puzzle impossibile? Fabrizio Ripesi (Roberto) è un assassino impazzito che delle sue vittime prende le sole parti del corpo che gli servono per costruire la sua donna perfetta. Al diabolico corpo manca, però, il cervello. Michela Cangi (Sara) rappresenta la rivalsa delle donne: il cervello. Come una menade impazzita asseconda le esilaranti affermazioni di Dr. Puzzle - Roberto e si ribella alla sua incapacità di andare oltre al corpo. Interessanti i giochi di luce sul palco che permettono agli attori di rimanere nella penombra senza ostacolare l’evolversi della rappresentazione. Sapientemente usato lo spazio scenico per uno spettacolo divertente ed estremamente originale.


Curiostà:
DATI TECNICI
Genere: NON SPECIFICATO
Durata: 80


CAST
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