Recensione:
I ragazzi si mettono seriamente alla prova, concentrandosi e dando vita ad uno spettacolo limpido, vivace, simpatico.
Ci sono dei piccoli trucchi, semplici ma efficaci, che rendono l’opera scorrevole, divertente, originale, come la trasformazione, proprio sotto gli occhi del pubblico, di una vecchietta in una maga, o la scomparsa improvvisa dei personaggi.
Nonostante l’emozione e qualche lieve caduta di ritmo, i giovani attori sono precisi e sempre molto presenti, si muovono sulla scena dando il meglio di sé, sorprendendo il pubblico e, forse, anche loro stessi, per le capacità inaspettate e finora sconosciute tirate fuori.
Si nota anche un buon affiatamento del gruppo ed una curiosità per il lavoro dei compagni, tanto che la tentazione di affacciarsi sulla sena anche quando non è il momento di entrare è irresistibile. Ma sono particolari che non disturbano e rendono lo spettacolo molto umano.
La storia semplice e comune permette comunque di divertirsi con delle battute spiritose e di costruire dei personaggi resi particolari dalle interpretazioni di ogni ragazzo.
I costumi e gli oggetti giganti di gomma piuma che compaiono, come dei piccoli aiuti sulla scena, riportano ad un’atmosfera da teatro professionista, ma allo stesso tempo hanno un tocco di fantasia in più, per guarnire il tutto.
Il finale è un momento di aggregazione, una festa attesa fin dall’inizio dello spettacolo: i ragazzi ballano, insieme, spontanei e liberi, dissolvendo ogni tensione. Sono coscienti di avere superato brillantemente la prova del primo spettacolo e si lasciano andare ad un allegro trenino danzante, liberatorio.
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