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Felici di essere amici

Al teatro Teatro Andrea d'Aloe di Apiro (MC)
dal 28.05.2008 al 28.05.2008





Trama:

...continua


Recensione:
Che cos’è la felicità. Non è forse questa una delle incognite su cui l’uomo si interroga più spesso nell’arco della vita? I bambini nella loro consueta semplicità/specialità ci pongono per l’ennesima volta davanti a questo dilemma insoluto, ma con la capacità di condurci nei meandri dei dubbi di sempre con la bramosia dell’occhio nuovo, o sempre piacevolmente riscoperto, di chi, uso parole non mie, viaggia per il puro piacere di viaggiare, di chi si butta a capofitto nella ricerca, godendo del profumo della felicità e accettando le spine di rosa che lo accompagnano, fino ad approdare alla consapevolezza che il percorso che si è intrapresi è il vero punto d’arrivo. Tramite elementi naturali di ogni sorta i bambini delle seconde classi dell’istituto Pio La Torre hanno impartito una lezione alla platea, espressione mai così appropriata dato l’ambiente che racchiude la rappresentazione, una classe tipo, forse proprio quella in cui i bambini trascorrono gran parte delle loro giornate, su cosa sia la felicità e lo hanno fatto attraverso un percorso empirico tra LE felicità, piccoli tasselli che compongono la realtà quotidiana, nient’affatto superflui nel tragitto che porta alla comprensione. Nella cornice generale dell’aula scolastica, all’interno della quale si introduce e si tirano le fila della storia, si innesta la messa in scena vera e propria, brevissime e numerose escursioni dei protagonisti, una banda di topini curiosi, ora in prati fioriti ora in campi di grano venendo a contatto con personaggi cardine della letteratura infantile, come essi stessi lo sono, e tra volpi, galli e galline arrivano ad un finale che è ancora più lieto dal momento che passa, dato il malore di uno dei personaggi, per il senso del tragico e della perdita. Il tutto condito con non pochi ammiccamenti al pubblico e divertiti esperimenti di ironia sottesa. A volte frammentaria la costruzione delle scene con cambi netti e spesso scollegati, è tuttavia apprezzabile il lavoro delle maestre che hanno preparato i molti bambini nelle parti recitate, ma anche nelle coreografie e soprattutto nei pezzi cantati. I piccoli interpreti infatti possono avvalersi del plauso di essere stati tra i pochi, per non dire pochissimi, ad aver cantato quasi completamente senza voci registrate di sottofondo i pezzi che accompagnavano le scene; dei piccoli folletti intonati e serissimi seppur divertiti e non demotivati dalle piccole dafaiances, che con cappelloni “difficili” hanno accompagnato i loro amici-attori in questo assaggio di palcoscenico.


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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: NON SPECIFICATO
Durata: 50

CAST
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