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Il Dio della carneficina

Regia di - Roberto And˛
Al teatro Eliseo di Roma
dal 15.12.2009 al 10.01.2010

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Trama:
Mezza Europa ride amaro davanti a questo pomeriggio parigino dove due coppie di genitori giocano a fare gli "aperti" davanti alle risse dei propri figli... per poi mostrare il peggio di se stessi.
...continua


Recensione:

Sono congelati sulla scena, per qualche attimo, all'inizio e poi alla fine. Come a dire: non saranno cambiati granché, in questa ora e mezza di reciproca scoperta, i quattro genitori "moderni", parigini ma non troppo al centro della storia. Il regista Roberto Andò si limita a costruire una elegante gabbia per sbranarsi meglio, con due divani, vasi di tulipani comprati per sorridere ai nuovi arrivati, e poi un phon, per asciugare vomiti e lacrime. La coppia "Bonaiuto-Orlando" butta a sinistra, lei cura i mali del Darfur, lui vende sanitari e sciacquoni utili a tutti. Sono i genitori del figlio picchiato, con due denti rotti: faranno i tolleranti, non chiedono risarcimenti, ma mostrano ben presto i loro odii, per gli arricchiti come per i criceti. La coppia "Cescon-Boni" è più destrorsa, non intende chiedere davvero scusa, un figlio aggressore va comunque difeso se è stato provocato a parole e sopratutto isolato dalla banda teppistella del rivale, come va difesa una casa farmaceutica che nasconde i danni dei suoi famosi farmaci.

La bravura della Reza è nel centellinare con arte lo "scoprirsi" delle vere anime, nonchè della precarietà e ipocrisia che tiene insieme ciascuna coppia. Dietro l'apparente non-difesa della propria prole - di cui ci viene rivelato poco o nulla, perchè è un mondo separato dagli adulti - c'è questa progressiva, aggressiva maniera adulta di stare al mondo, finto buonista, giudicando gli sconosciuti, autoassolvendosi ora e sempre. Un gioco scritto in punta di penna e messo in scena in scioltezza senza usare toni forti, melanconico a tratti, più che drammatico quando su tutto vincono gli effetti dell'alcol. Specie la Bonaiuto (che indirettamente risponde all'originale parigino della Huppert) recita con gli occhi e le mani, non "cerca" la battuta come Orlando, anche se il più convincente alla fine è forse proprio Boni plausibile anche fuori del televideo.

(Paolo Giammarroni)




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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: NON SPECIFICATO
Durata: Il Dio della carneficina
Yasmina Reza (Autore)
Roberto And˛ (Regista)
Gianni Carluccio (Luci)

CAST
Alessio Boni (Attore)
Anna Bonaiuto (Attore)
Michela Cescon (Attore)
Silvio Orlando (Attore)
News
La collaborAZIONE si fa spettacolo

Dodici registi originari di nove diversi paesi, per cinque regie e due mani: un laboratorio mondiale, il World Wide Lab, che porta a Roma l’esperimento unico di un gruppo multiculturale nato a New York. Non è un caso se Bob Wilson li ha accolti in residenza a Watermill e se il prestigioso Irondale Center di Brooklyn li ha ospitati per ben due anni. I registi del WWL hanno costituito un gruppo di lavoro stabile, che annualmente si riunisce per produrre in due settimane di laboratorio (quest’anno salite a tre) uno spettacolo fatto di cinque momenti diretti a due mani. I testi, adattati o composti per l’occasione dai registi stessi coinvolgendo ben dieci attori, seguono uno stesso filo tematico (Upheaval/Distruzione e rinascita), ma presentano contenuti molto diversi fra loro, che partono dalle rispettive culture. Il risultato è un articolato melting pot, in cui si mescolano Taiwan, India, Canada, Israele, Stati Uniti, Grecia, Germania, Italia… In scena contenuti e stili profondamente diversi, magicamente mescolati per distillare un teatro ricco di contaminazioni, anche linguistiche. Al Teatro Due Roma fino al 12 ottobre.

Info: KIT Italia




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