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Luogo comune - Pausa Paradiso

Al teatro Auditorium Parco della Musica Sala Petrassi di Roma
dal 21.02.2009 al 21.02.2009





Trama:
Pausa Paradiso è il punto d’arrivo di un percorso nato un anno fa dal progetto "studi per Luogo Comune” che ha vinto il Premio Equilibrio Roma 2008.
...continua


Recensione:
E’ negli opposti, nella contraddizione e nell’equilibrio che a essa succede che Luogo Comune – Pausa Paradiso, lavoro dei giovani Samuele Cardini e Marina Giovannini - punto di arrivo del progetto vincitore della Prima Edizione del Premio Equilibrio nel 2008 - trova il suo punto di partenza. Siamo dinanzi a una scena spoglia, vuota, se non per tre lampadine lasciate cadere dall’alto e un faro, anch’esso sospeso a mezz’aria. A definire e disegnare lo spazio sono, prima di tutto, i corpi dei danzatori e le immagini da essi create. Immagini ipnotiche, come ci si aspetterebbe del resto, da questi danzatori per lungo tempo membri della compagnia Virgilio Sieni. Di quest’ultimo grande della danza contemporanea ritroviamo i movimenti fluidi, veloci, il serpeggiare dei corpi nell’aria, il loro incontrarsi e attorcigliarsi, tanto negli assoli quanto nei movimenti di gruppo o di coppia. Ma c’è di più. E’ l’immagine stessa, incapace di dire la totalità, perennemente sospesa tra il dualismo di vero e falso, a incarnare ed esplicare la contraddizione. Il luogo comune nel quale la danza prende atto, è un non-luogo che si costituisce solo tramite il movimento corporeo, una piattaforma – quella scenica – al contempo fisica e immaginaria in cui il gesto trova il suo habitat naturale, tenta continuamente di cercarlo per stabilire, nelle pause, nel suo placarsi, un equilibrio. Pieno-vuoto, femmina-maschio, forma-sostanza, luce-ombra, ma anche vero e falso, si scontrano nei movimenti del corpo, si innalzano nella loro fluidità, giungono in quel paradiso evocato dal titolo, placandosi, trovando per un attimo una sorta di staticità, di unione, di annullamento degli opposti. Solo per un attimo, l’invisibile del movimento, diviene il visibile del corpo statico, dell’immagine nitida, pronta ancora una volta a disfarsi. Oggetti, luci e suoni come protesi ampliano lo spazio creato. La musica che fa da sfondo alla coreografia interseca suoni elettronici a suoni etnici, dialoghi in inglese, richiamando continuamente un altrove che travalica l’hic et nunc della scena ampliando infinitamente questo luogo comune. Ancora le luci ridefiniscono continuamente questo spazio ora vero ora falso, bruciandolo attraverso colori rossi, viola, o acidi verdi. Le lampadine che pendolo dall’alto chiudono il corpo in spazi circolari più stretti, separano i danzatori, sfocano i loro corpi, mentre la luce del faro rompe come un flash la staticità ritrovata. Come una sorta di macchina fotografica dopo lo scatto, interrompe la posizione d’equilibrio per poi squarciare, più fioca lo spazio verticale, ridefinire il sopra e il sotto, percorrendolo completamente. Infine gli oggetti portati in scena – tra cui una pianta, uno specchio, una mazza da baseball – divengono segni in cerca di un significante trovabile solo nel paradiso raggiunto, nella staticità. Compenetrano le immagini costruite, i corpi, divengono parte della coreografia. Così lo spettacolo si muove tra una perenne tensione e l’armonia del corpo, mentre nella scena finale il movimento di Samuele Cardini, la cui ombra enorme è proiettata tramite la luce sullo sfondo, diviene pura bi-dimensionalità, movimento incorporeo improvvisamente assorbito dal buio. E la tensione creata nel pubblico si disfa, raggiungendo il suo paradiso.


Curiosità:
Debuttano all'Auditorium - Parco della musica di Roma, Samuele Cardini e Marina Giovannini con Luogo Comune - Pausa Paradiso,spettacolo nato dal progetto vincitore della prima edizione del Premio Equilibrio.
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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: NON SPECIFICATO
Durata: 60
Paolo Pollo Rodighiero (Luci)

CAST
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