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Negli spettacoli della Campania

Il caso di Alessandro e Maria

Regia di - Luca Barbareschi
Al teatro Bellini Stabile di Napoli di Napoli
dal 10.11.2009 al 15.11.2009

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Trama:
Piccolo Musical da “camera” per quattro grandi protagonisti. Luca Barbareschi caleidoscopico e sorprendente per la sua perizia di rinnovarsi di volta in volta nei panni di regista, attore, cantante, riporta in scena un testo raro di un autore di culto come Giorgio Gaber: “Il caso di Alessandro e Maria” sottotitolo “curiosa replica di una storia che ha già avuto luogo”.
...continua

Recensione:
Luca Barbareschi riporta sulle scene una commedia scritta da Gaber con l’inseparabile Sandro Leporini andata in scena, protagonisti lo stesso Gaber e Mariangela Melato, nel 1982. L’attore/regista così esterna le sue intenzioni: “Dopo il Gattopardo e il suo forte segno politico, sentivo la pulsione di parlare del privato, di scandagliare la sfera dei sentimenti. Per questo ho scelto il testo di Gaber, una storia d’amore, interrotta ed eterna, furiosa e sublime. Uno spazio astratto, un luogo intimo per far librare la “parola”, per raccontare raccontandomi di Alessandro e Maria. Il sogno di un musicista, un pianoforte a coda, un testo di vita, un uomo e una donna che rievocano un amore profondissimo.”. L’operazione si può considerare in gran parte riuscita. Perché Barbareschi e Noschese riescono ad esprimere con grande naturalezza tutto il male che sono capaci di fare e di farsi due persone che si sono amate e che non hanno smesso di amarsi per quanto a se stesse abbiano giurato il contrario. Nel testo originale Gaber e Luporini avevano condensato le ansie nascoste, le accensioni del bisogno di autoaffermazione, i ricordi fondamentali del passato spesso non così importanti per l’altra metà della coppia. Il malessere di un vivere le cui giunture scricchiolano troppo spesso rivelando sicurezze tanto esibite quanto false. Il dialogo, costantemente in bilico tra senso di rivalsa, giustificazioni inutili e desiderio di tenerezza, viene inframmezzato da canzoni di autori diversi. Si va da Battisti a Pino Daniele passando per Lauzi ed Endrigo. Non sempre le scelte sembrano amalgamarsi con il testo. Nonostante la bravura di Chiara Noschese (che ha una voce che si potrebbe definire ‘naturalmente da musical’) non possono non tornare alla mente le canzoni di Gaber. Sempre prive di retorica e di rose rosse anche quanto toccavano il tema dei sentimenti. Ciò che però sembra necessitare di una più precisa messa a punto è il contesto storico-sociale. Gaber tratta di sentimenti universali declinabili in qualsiasi fase di questi nostri anni affollati. Barbareschi riesce a riproporci le sue parole innervandole con la sua complessa personalità. Perché allora ambientare la vicenda ai nostri giorni per poi tirare fuori citazioni di vita nelle comuni che nel 1982 costituivano un’esperienza del recentissimo passato e che oggi fanno pensare al Giurassico? Ci sono cioè momenti dello spettacolo in cui (magari per il gusto di strappare una risata come nella citazione del borsello) si rischia l’anacronismo (perché Noschese è troppo giovane ad esempio). E’ un peccato perché i due attori sanno essere sul palco un po’ tutti noi ricordandoci quanto in amore sia difficile ‘essere ed esserci’.


Curiostà:

Un testo di Giorgio Gaber del 1982 riletto e attualizzato da Luca Barbareschi.

DATI TECNICI
Genere: NON SPECIFICATO
Durata: 0


CAST
Luca Barbareschi (Regista)
Luca Barbareschi (Attore)
Chiara Noschese (Attore)
Massimilano Nocente (Scenografia)