Recensione:
Interludio di scenografie dipinte a fondo palco, su un quadro complessivo egregiamente disegnato da Francesco Palma, che anticipa l’ingresso dell’aitante Principe Ivan, fumettisticamente caratterizzato come eroe barbaro in viaggio ai confini della Mongolia.
Sulle punte fa il suo ingresso Francesca Potenza, che dell’Uccello di Fuoco ha la grazia, le movenze, la magnetica attrattiva che spinge Ivan sulle sue stesse diagonali fino all’incontro tra i corpi.
Fuoco vivo per lei, bianco opaco per lui, in un rapporto vincente di eleganza e vistosità, che caratterizza peraltro tutti i costumi di scena.
Il volo dell’uccello è convincente e delicato, sul tappeto d’archi romantico di Stravinskij che prelude all’abbandono della magica piuma (rossa anch’essa, come il dono di Carmen a Don Josè, recentemente coreografato da Franzutti), artificio visivo di collegamento alla scena che intanto rosseggia a dare il benvenuto alle principesse prigioniere.
Il protagonista si muove ora sull’asse opposto delle danzatrici, tenendo in equilibrio il palco sull’asse immaginario sopra cui poggia, inchini vezzosi e scambi amorosi si alternano a vantaggio di una trama che favolisticamente si esplica nella costruzione dei buoni sentimenti minacciati dal male.
Così si prepara l’ingresso del Male, interpretato maestosamente da Lindsay Kemp (ma la fantasia registica di Franzutti, che lo disegna come un disarticolato drago cinese, fa la sua parte), buio in sala dove i bambini condotti alla danza dalle madri trasecolano (a ragione, Kemp è terrorizzante), passi minacciosi, in formazione, delle Erinni mostruose del Mago Katcheij, che al centro del palco si scagliano contro l’eroe quasi perdente, ricondotto infine in vittoriosa battaglia dal ritorno dell’Uccello di Fuoco, che del proscenio occupa il lato lasciato libero da Ivan, cosicchè il pubblico possa contenere il Male accerchiato da due dinamiche forze positive.
Favola tenue ad elevato spessore tecnico, a garanzia di un successo itinerante per l’ormai affermata e convincente Compagnia del Balletto del Sud.
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