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Hamm-let

Al teatro Out Off di Milano
dal 10.11.2009 al 15.11.2009

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Trama:
Spaziando tra Shakespeare e Muller, in scena una suggestiva rilettura della tragedia del Principe di Danimarca.
...continua


Recensione:

Dissacrante, grottesco, visionario: questi i primi tre aggettivi che vengono in mente per Hamm-let. Studio sulla voracità, l’ultima fatica della Piccola Compagnia della Magnolia diretta da Giorgia Cerruti: in una scena spoglia e vuota si disegna la parabola del Principe di Danimarca attraverso una serie di istantanee attraversate dal file rouge dell’amore, elemento scatenante l’azione dei personaggi rappresentato nella sua versione romantica come passionale, diabolica al pari di possessiva. Un amore-voracità che fa rima con potere quando una moglie uccide il marito per giacere con il di lui fratello; un amore-voracità in grado di essere, per due giovani, elemento epifanico della vita, ma al tempo stesso causa di atroci ed estreme sofferenze; un amore-voracità anche in grado di corrompersi nell’odio più feroce, ancor più paradossale se la mutazione è riferita al rapporto figlio-madre. Il tutto all’interno di un percorso testuale che procede per contaminazioni, affiancando alla parola originaria la suggestione del linguaggio di altri autori, tra cui la crudezza di Heiner Müller, per un prodotto finale che risulta equilibrato tra le sue componenti. 


Un sentimento amore analizzato in un allestimento attraversato da una palpabile energia con Amleto, Gertrude ed Ofelia, indossati una sorta di neri kimono, a dominare la scena in sequenze assai lontane da un’ambientazione naturalistica, semmai impregnate di quel tocco di moderno chic che le rende moderne, ed al tempo stesso fortemente poetiche. È così per la morte di Ofelia, annegata in un mare di bottiglie di plastica, come per il congedo dalla vita di Amleto, la cui morte acquista, in un rituale dalla minuziosa preparazione, un significato di universale drammaticità. 


E se le musiche di Rita Pavone e Mia Martini hanno lo scopo di attualizzare il dramma dei personaggi, rendendoli se possibili ancora più umani, il suggestivo finale con una bulimica Gertrude intenta a riempirsi istericamente le fauci di fronte al figlio cadavere sembra essere un’emblematica sintesi per questa originale rilettura della saga di Elsinore. Logica conclusione i meritati applausi per Giorgia Cerruti, Davide Giglio e Valentina Tullio, le tre tessere di un mosaico espressivo di indubbia forza in grado di dispensare, per non pochi tratti, poesia ed emozione.




Curiosità:

Con Hamm-let la torinese Piccola Compagnia della Magnolia compie un’interessante incursione nell’universo teatrale del grande Bardo.

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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: Tragedia
Durata: 65

CAST
News
Feltrinelli una storia contro

La figura di Giangiacomo Feltrinelli, l'editore che entrò in clandestinità e che fu trovato morto nel 1972, sarà rievocata sabato 29 novembre al Teatro delle Colonne, nello spettacolo Feltrinelli una storia contro.




I colori dele danze e delle musiche persiane 21 novembre Isolacasateatro

Il 21 novembre alle ore 21 presso Isolacasateatro, via Jacopo dal Verme 16, una serata dedicata alla cultura persiana: uno spettacolo/seminario che avrà come protagonisti la regista e danzatrice Aram Ghasemy e il musicista Pejman Tadayon.

L’intenzione di questo spettacolo è quella di diffondere la cultura iraniana attraverso la danza e la musica.
 
L'esibizione delle varie danze sarà seguita da brevi immagini e video con lo scopo di spiegare le particolarità del brano e della pièce di danza da un punto di vista musicologico, artistico, geografico e culturale.
 
Il corpo si muove con la musica e allo stesso tempo prende ispirazione dal cielo, dalla terra e dall’ambiente circostante. 



Le mille e una notte alla Sala Fontana

Nessuna lampada di Aladino, nessun tappeto magico. Le mille e una notte del Teatro del Carretto di Lucca, in scena alla Sala Fontana, prende dall’antica raccolta di novelle orientale quel suo nucleo narrativo agghiacciante, svaporato da tutta la vulgata fiabesca. Il sultano che uccide sistematicamente tutte le sue nuove mogli, dopo la prima notte di nozze, per vendicarsi di una di queste che lo tradì, per vendicarsi quindi della donna. Un tema antropologico, la violenza di genere, un retaggio fallocratico e patriarcale che si trascina dalla notte dei tempi, duro a morire come dimostrano i tanti, drammatici, casi che sistematicamente campeggiano sui nostri giornali, che configurano un vero e proprio allarme sociale. La violenza sulle donne, il femminicidio, sono i temi dello spettacolo che attinge dalla letteratura come dalla cronaca. Ma dall’antico testo letterario, il Teatro del Carretto, riprende anche quel senso di narrazione a scatole cinesi che si traduce in metateatro.

Al Teatro Sala Fontana dal 20 al 30 novembre.



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