Recensione:
E’ un testo difficile quello che gli studenti del laboratorio teatrale della Scuola secondaria di 1° grado U.Sacchetto mettono in scena. Tanto più se recitato in lingua originale – ossia in francese – come in questo caso.
Con L’Avare di Moliere infatti, i ragazzi, non solo dimostrano di sapersi relazionare alla difficoltà della lingua nel tentativo di trasporre l’identità originale del testo, ma sanno anche immergere il teatro in quella dimensione Europea, la Francia in questo caso, in cui il teatro, si sa, è già materia consolidata, approvata ed utilizzata da tutti sia come svago che come vera e propria ricchezza dell’umanità. Allo stesso tempo fanno affondare questo testo nella nostra cultura, come a voler lanciare un grido d’allarme e dire che il teatro, dopo tutto è ricchezza anche della nostra società e che come tale andrebbe inserito nelle materie scolastiche e studiato come vero e proprio linguaggio comunicativo.
Meno riuscita, proprio a livello comunicazionale, è l’interazione con il pubblico, che può risultare non erudito alla lingua utilizzata e che è quindi incapace di rispecchiarsi completamente nella storia raccontata. L’attenzione al testo originale, sacrifica in parte lo stesso intervento teatrale.
Ma va bene lo stesso. I ragazzi sanno come destreggiarsi sul palco e, magari non capiremo tutto, ma la loro passione e il loro coraggio è totalmente percepibile dagli occhi di chiunque.
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