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Notte da pinguini

Regia di - Andrea Monti
Al teatro CSOA La Strada di Roma
dal 09.10.2009 al 09.10.2009

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La normalità di un'accaldata notte romana diventa epica quotidiana in questa spassosa commedia di Andrea Monti



Trama:
In un'afosa notte di luglio, seduto davanti alla guardiola di un complesso di palazzine, Marco aspetta con pazienza un alito di vento per andare a dormire. Sulla sua panchina amici e nuove conoscenze si fermano con il pretesto di fumare uno spinello. Lui rolla e dispensa consigli, fuma e distende i nervi, parla e prova a tenere insieme un gruppo di stupefacenti compagni in cerca di una sponda solida che li rimetta in pista.
...continua


Recensione:

Notte. Due mani rollano una canna sulle note della splendida You’ve got a friend. Fatti e sfatti da canne e calura estiva, stanziali sulla panchina di un cortile condominiale, i protagonisti di questo lavoro si incontrano nella torrida nottata estiva nel quartiere popolare romano di Garbatella contrabbandando filosofia, umorismo e stupefacenti.  

L’interessante e divertente lavoro di Andrea Monti si sviluppa nell’arco di una nottata, appunto, mentre una carrellata di singolari personaggi, all’apparenza caricaturati ma in effetti piuttosto realistici per chi conosca il substrato umano della capitale, sfila davanti alla panchina su cui Marco – il disincantato Simone Carchia, trascorre le ore serali in attesa che il clima rinfreschi. Uno spinello dopo l’altro, peculiari figure urbane e suburbane si fermano a scambiare con lui sagge riflessioni, surreali opinioni e amenità varie. 

Il gergo romano caratterizza il contesto ed aiuta la fluidità di un testo che è scritto con spontaneità e rassegnato cinismo, veicolandone i dialoghi magistralmente costruiti, incalzandone il ritmo e caricandone l’ironia. Popolare ma mai gratuitamente volgare, il registro è particolarmente efficace a sostenere le massime di Marco che, seduto al centro del suo universo locale, osserva, analizza e dispensa a tutti utili consigli ed illuminate visioni. 

Una panchina che è il centro del mondo in questo quartiere, popolato da giovani di belle speranze, vaghe ambizioni e fedi opinabili. Il pensiero di Marco ha fondamenta serie e meditate, ma tesi e discorsi sono presentati con naturale quanto disarmante leggerezza e scontrandosi con la semplicità culturale dei personaggi spesso finiscono per virare a conclusioni surreali, con un effetto inevitabilmente esilarante. Dietro lo stile e la comicità emergono però ponderosi spunti di riflessione, scodellati con sapiente disinvoltura e con la serena superiorità di chi “la sa lunga”. 

Godibilissimo e tutt’altro che banale, lo spettacolo sa conciliare un sano divertimento con una coscienza sociale e politica lucida e consapevole.




Recensione:

Il mese di luglio a Roma ha una magia tutta particolare. Il caldo è soffocante, la città vive di una sorta di solitudine desertica, le strade sono vuote, le notti silenziose. Eppure, lentamente tutti i volti di quartiere, noti e meno noti, piano piano sembrano affacciarsi in modo inesorabile, uscendo dalle proprie tane troppo calde come in una specie di paradossale uscita da un letargo estivo. Questo è il tema di Notte da pinguini di Andrea Monti, un vero e proprio studio sui tipi da strada, sulle solitudini e sulle paranoie individuali e collettive. Davvero molti i personaggi che si affollano e si alternano sulla scena, dal danzatore da nuova balera con interesse per le sostanze illecite al tifoso duro e puro del Milan; dallo skin alla guardia notturna dagli sfrenati appetiti sessuali, dal topo d'appartamenti fino al regista teatrale ambizioso ma già avvolto in una tetra nuvola di fallimento.

Destini, dialoghi e discorsi sono uniti dal filo conduttore di una nuvola di "fumo" che si propaga dalla resina vegetale proibita, una sorta di moderno richiamo cittadino che raccoglie tutti i componenti di una tribù ideale, simbolica, eppure così reale da sembrare familiare, nota, di quartiere. Il caldo, le "canne" e il sogno metropolitano di un "pinguino", il condizionatore che forse potrebbe dare un po' di ristoro in una lunga e soffocante notte senza sonno, diventano veri e propri catalizzatori di relazioni. Discorsi casuali diventano filosofie, discorsi da strada analisi antropologiche, incontri inattesi si trasformano in scontri dall'altro potenziale esplosivo... finché non interviene il caldo a fiaccare gli spiriti fin troppo accesi. 

Notte da pinguini è una commedia di grande freschezza in cui dialoghi fulminanti si alternano in un crescendo che rende una comune storia di strada, un tranche de vie, un'esperienza universale. La ricerca linguistica sul gergo da strade conferisce a personaggi e situazioni una concretezza che rende ogni momento di questo piccolo, grande lavoro semplicemente irresistibile. Per questo allestimento Andrea Monti ha chiamato alcuni dei giovani attori di talento che ha educato e "cresciuto" nel corso degli ultimi anni, e che qui possono mostrare tutta la loro bravura e professionalità in un testo del tutto privo di "ruoli minori".




Curiosità:

La prima di questa edizione di Notte da pinguini e le prime due repliche sono state effettuate nel cortile di una pasticceria di San Paolo, a Roma.

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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: Commedia
Durata: 60
Andrea Monti (Autore)
Andrea Monti (Regista)
Giorgia Rauccio (Scenografia)
Angela Di Donna (Costumi)
Roberto Bonfantini (Luci)

CAST
News
La collaborAZIONE si fa spettacolo

Dodici registi originari di nove diversi paesi, per cinque regie e due mani: un laboratorio mondiale, il World Wide Lab, che porta a Roma l’esperimento unico di un gruppo multiculturale nato a New York. Non è un caso se Bob Wilson li ha accolti in residenza a Watermill e se il prestigioso Irondale Center di Brooklyn li ha ospitati per ben due anni. I registi del WWL hanno costituito un gruppo di lavoro stabile, che annualmente si riunisce per produrre in due settimane di laboratorio (quest’anno salite a tre) uno spettacolo fatto di cinque momenti diretti a due mani. I testi, adattati o composti per l’occasione dai registi stessi coinvolgendo ben dieci attori, seguono uno stesso filo tematico (Upheaval/Distruzione e rinascita), ma presentano contenuti molto diversi fra loro, che partono dalle rispettive culture. Il risultato è un articolato melting pot, in cui si mescolano Taiwan, India, Canada, Israele, Stati Uniti, Grecia, Germania, Italia… In scena contenuti e stili profondamente diversi, magicamente mescolati per distillare un teatro ricco di contaminazioni, anche linguistiche. Al Teatro Due Roma fino al 12 ottobre.

Info: KIT Italia




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