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Compagnia: Fortebraccio Teatro


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Short, very Short Theatre

a cura di Redazione

Desdemona e Otello

Regia di - Roberto Latini
Al teatro Teatro Sociale Rovigo di Rovigo
dal 30.11.2009 al 30.11.2009

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Di dolore si compone questo spettacolo, “un dolore qui, ma non è nulla” dice Latini, e non si può credergli perché soffre tutto di lui, finché quel dolore non lo rivolge a sé, lo penetra e se ne serve, il suo pianto è un’arma.

 



Trama:

Due riscritture dell’Otello di Shakespeare sviluppate da differenti punti di vista, due fasi diverse di uno stesso percorso proposte insieme come fossero un unico corpo, una dimensione sola.


...continua

Recensione:

 

Una mano sul capo. Pensa Latini, a come comincia questo spettacolo, qual è la voce, quali suoni luci silenzi ne fanno il computo finale, poi l’attesa, di ciò che sta per avere inizio; nell’attesa il sostantivo si compone, si fa vivo il pensiero nello spazio che nasce, diventa parola, il sintomo di una azione, così che la forza sprigionata dalla voce rivela l’eccedenza del rumore che la sovrasta. Ecco, come comincia questo Desdemona e Otello, nuovo progetto di Radiovisioni che Fortebraccio Teatro porta in scena con Roberto Latini e la nuova presenza, davvero graziosa, di Elena De Carolis.
 
Desdemona e Otello sono assenti, sembrano le anime dei due personaggi a parlarsi, confrontarsi su quel che è inevitabile, perché il dolore lo è davvero, comunque vadano le cose, e di dolore si compone questo spettacolo, “un dolore qui, ma non è nulla” dice Latini, e non si può credergli perché soffre tutto di lui, finché quel dolore non lo rivolge a sé, lo penetra e se ne serve, il suo pianto è un’arma, il dolore oggetto annienta altri sentimenti e lui stesso annienta quel dolore, soltanto scorrendo, soltanto restando in scena.
 
La grande sensibilità artistica di questo lavoro mi convince anche dove convinzione non è: resto da sempre scettico sulla spinta estetica, o estetizzante, del suo teatro, quella componente edonistica che non lascia aperture a una verità piena, incontrastabile. Questa volta supero con leggerezza e mi stupisco perché questo sostantivo poco si confà a un simile spettacolo, che viceversa tende a caricare il peso di quel dolore sul fardello di chi ascolta; mi stupisce, ma lo accetto, e per complicità, me ne lascio convincere.
 
La presenza, tutta nuova, di una attrice così lieve come Elena De Carolis, giovane dentro e fuori scena, aiuta Latini ad incatenarsi a una lettura senza fori di luce, non si dà requie, si chiude con lei nel buio di una storia di morte annunciata, di un amore tradito dal suo contrario. Desdemona e Otello non sono loro infatti, loro sono una catena che impedisce di capire il verso della maglia, chi sta pronunciando quei versi, così il senso si va sciogliendo, perdendo, per essere daccapo ricostruito.
 
Roberto Latini, dunque. Il panteismo del suo teatro – che risponde alla summa Dio-Tutto – si prende tutto della scena pur muovendosi pochissimo, la sua idea di teatro nasce avvolgendo: il palco, il mixer e la fonica, l’impianto luci, la platea, la struttura, il nero attorno: tutto è lui, e lui, in scena, diventa ogni cosa.



Curiostà:
DATI TECNICI
Genere: NON SPECIFICATO
Durata: 45
Colonna Sonora: Gianluca Misiti

CAST
News
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