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Negli spettacoli di Roma
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Compagnia: (NON INDICATA)


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Vite violate

Regia di - Paolo Orlandelli
Al teatro Teatro di Documenti di Roma
dal 27.10.2009 al 15.11.2009



Sconvolgente indagine documentaristica sugli abusi dei sacerdoti e le coperture della Chiesa



Trama:

Cosa accade a chi subisce un abuso e cosa accade a chi lo commette, quando il reo è un ecclesiastico?

Spettacolo di teatro/documento basato su una serie di testimonianze di persone che sono state abusate da sacerdoti e sui documenti ufficiali relativi ad alcuni casi storici: quello di Marcial Maciel Degollado, fondatore de I Legionari di Cristo, i casi italiani conclamati, lo scioccante Rapporto Ferns, già lo spunto per il noto documentario Sex Crimes and the Vatican


...continua

Recensione:

Mise en space costruita in parte come vera e propria reading, lo spettacolo offre al pubblico una raccolta di testi attentamente documentati sul tema dell’abuso da parte di ecclesiastici all’interno di seminari e parrocchie. L’evidente atrocità del tema è resa ancor più sconvolgente dal fatto che sia la voce delle stesse vittime a raccontare le violenze; al tempo stesso il testo è sostenuto anche da una componente didascalica data dalla narrazione dei fatti conseguenti alle denunce e dalla lettura di estratti dagli atti giuridici.

Il lavoro si basa sull’analisi di alcuni casi emblematici: quello di Padre Maciel Degollado, fondatore de I Legionari di Cristo, i casi italiani conclamati, lo scioccante Rapporto Ferns, già lo spunto per il noto documentario Sex Crimes and the Vatican.  Dalle voci delle vittime emerge la variegata gamma di dolorosi ed indelebili sentimenti scaturiti dagli abusi subiti: vergogna, paura, alienazione dal conforto spirituale di una confessione religiosa, plagio delle coscienze, negazione di una vita adulta emotivamente libera.

Di contro, dalla parte ecclesiastica emergono per lo più personalità disturbate dalle forzature richieste dal ruolo, di fatto autori di reiterati ed aberranti abusi di potere e manipolazione delle coscienze e, accanto alla loro, lo spaventoso muro di omertà ed ipocrisie: l’altra ed altrettanto grave colpevolezza di una Chiesa che pur di coprire gli scandali al proprio interno e conservare il potere non esita a produrre innumerevoli vittime sacrificali minorenni.

L’equilibrio fra le due componenti è reso possibile dalla lucida e misurata interpretazione degli attori, che da un punto di vista emotivo riesce ad essere toccante senza cadere nel pietismo, mentre da un punto di vista concettuale contribuisce a mantenere desta l’attenzione dello spettatore sull’altra faccia delle violenze, altrettanto inquietante: la sistematica copertura degli scandali da parte della Chiesa Cattolica, e la sostanziale impunità dei preti predatori.

Uno spettacolo coraggioso, che strappa il velo su un argomento delicato e lacerante, mai troppo dibattuto a livello sociale, soprattutto in Italia; un testo di indiscutibile valore etico, che sa mostrare in modo oggettivo ed equilibrato fatti e testimonianze lasciando al pubblico il pesante onere di un giudizio.




Curiostà: