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Negli spettacoli di Roma
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Compagnia: Riflessi


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Carne da Macello

Regia di - Chiara Pavoni
Al teatro Orologio Sala Grande di Roma
dal 10.11.2009 al 15.11.2009



 Italiani del futuro alla ricerca di una speranza nel continente africano: l’emigrazione “al contrario” in un lavoro originale ma poco convincente



Trama:

Il racconto è ambientato nel futuro: dopo un tracollo politico, finanziario e sociale  l’Italia, come tutte le altre nazioni europee, è diventata parte integrante del terzo mondo e chi può cerca di fuggire dalle guerre e dalle violenze che si susseguono ormai da anni. Tra milioni di migranti sei italiani tentano la fortuna espatriando in Libia, dove sembra ci sia bisogno di manodopera e personale qualificato.


...continua

Recensione:

Un mondo capovolto dove a cercare una via di fuga sono gli italiani e non più gli africani. Un’Europa devastata da guerre e calamità. Un’Italia in cui ha avuto luogo una rivoluzione e ora si parla di un capo supremo che tesse le fila di tutto. Uno scenario fantapolitico che riecheggia da lontano il 1984 di Orwell e qualcosa di Dick.

Qui si muovono sei disperati in cerca di una nuova vita. Un calciatore juventino fifone, una donna barese con un lattante in braccio, un siciliano stereotipato, una violinista mezza francese, una prostituta laureata in statistica e un operaio veneto. “Quando si è soli non si deve dar conto a nessuno, nemmeno a sé stessi" dice lo scafista cinico e leghista che ha organizzato questo viaggio della morte.

Si alternano tre scene. Una prima in cui tutti, immobili, lasciano fluire liberamente i loro pensieri più intimi;  una seconda in cui sul gommone  si alternano paure e speranze e infine l’ultima in un centro di identificazione e di espulsione dove  i clandestini attendono una risposta.

La scenografia è minimalista e si accorda bene con i costumi volutamente stereotipati dei personaggi.
Il ritmo è sostenuto, momenti concitati si alternano a momenti rallentati in cui le pause sembrano essere smisuratamente lunghe. Complice un testo che, seppur originale, non riesce a volte a sostenere il pathos emotivo che vorrebbe evocare.

Di questo sembrano risentire i personaggi che risultano a volte freddi e incapaci di comunicare il loro io nascosto. Una messa in scena pretenziosa che non convince e non affascina, per quanto sia apprezzabile il tentativo di riportare alla mente degli emigranti di ieri la disperazione di un tempo.

“In questo mondo infame i più fortunati sono carne da macello e più cercano di sfuggire al loro destino, più ci si avvicinano”. E su questo almeno non si può che concordare.




Curiostà:
DATI TECNICI
Genere: Commedia
Durata: 60
Colonna Sonora: Gianluca Attanasio

CAST
News
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