L’attrice racconta “E’ folgorante confermare come lo sguardo maschile, quando è “buono”, a volte sappia leggerci addirittura meglio di noi stesse. E’ questo che vorrei provare a raccontare – questo andare, incerto ma inesorabile, questo voler esplorare e partire e mettersi in gioco e capire, questo continuo sfidare e chiedere conto e pretendere rigore e rispetto e coerenza; la fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, “l’arme e gli amori”- cortesie pochine, temo; la testardaggine, l’autoironia, il magonismo terminale, la sorellanza che forse è perfino più inquieta della fratellanza; la violenza, ahimè, inevitabilmente; e l’inviolabilità, anche, possibilmente. Euridice e le altre, nei secoli protagoniste o testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile, formidabile accanimento terapeutico nei confronti del futuro. Euridice e le altre, sicuramente non tutte ma molte – le “ragazze senza pari” che abitano, e animano, la nostra vita e la nostra memoria e che, compatibilmente con il mondo, riescono ad essere straordinariamente creative, e irresistibilmente simpatiche”. Rapiti come dal canto di una musa, si può star seduti ad ascoltare la regina del monologo trattare di qualsiasi argomento. Abilissima oratrice dalla voce armoniosa e dalla presenza scenica di un’eleganza senza pari, Lella Costa, interprete molto amata ,soprattutto dal pubblico femminile, torna a regalare una grande e gradevole serata intellettualmente stimolante, uno spunto di riflessione. Mai come oggi c’è bisogno di riflettere…E allora lasciamoci guidare dalla sublime “ars oratoria “ di Lella, che si intreccia al genio della regia di Giorgio Gallione che cura lo spettacolo e alle musiche di Stefano Bollani, per sondare quel simpatico, complesso ed attraente universo femminile. Si parte da esempi leggendari e poi storici per ricostruire un filo logico sui vizi e le virtù, i sentimenti che animano queste creature che da sempre determinano il destino del mondo, per capirle e per capirci meglio, per proteggerle ed imparare a proteggerci da sole, ma soprattutto per riflettere sull’Amore. Una Lella Costa semplice e appassionante che con il suo fare amabile sembra una provetta narratrice di fiabe, dotata di una forza energetica straordinaria.