Nazionale  |  Roma  |  Milano  |  Marche  |  Toscana  |  Campania  |  Piemonte  |


Locandina

Foto

 
Video


VIDEO

Collegati

Intervista video a Marco Maltauro

a cura di Redazione

Il Guaio

Regia di - Marco Maltauro
Al teatro Nuovo Teatro Colosseo di Roma
dal 14.02.2010 al 14.02.2010

Vedi tournée

Va in scena il dramma borghese, alla maniera di Maltauro



Trama:
Pino e Sandra stanno insieme da molto tempo, pur senza essere sposati. Pino, all'improvviso sviluppa una potente attrazione per Sandra, al punto di essere disposto a sposarla, pur di averla. Lilli, vertice invisibile di questo triangolo, osserva invidiosa il divampare di passioni da cui sembra eternamente esclusa.
...continua


Recensione:

Il Malteatro (a cura di Marco Maltauro e Pierpaolo Fiorini) è un teatro in continua esplorazione, alla ricerca costante di nuovi linguaggi e contaminazioni. La struttura stessa della performance viene demolita e poi rimessa in piedi per mostrare il pubblico la sua sconvolgente nudità. Con un importante punto da tenere a mente: il pubblico stesso è una costola fondamentale e inconsapevole di questa struttura.

Il Guaio inizia con un allestimento vivente: i quattro personaggi sono disposti sul palco, in stato di quiete, ma bendati. Si fronteggiano senza vedersi. L'inizio dello spettacolo vero e proprio è dato da un grido, un urlo lancinante che nega la possibilità di relazioni umane sotto il segno di una presunta normalità. Successivamente, mentre i tre vertici del triangolo amoroso (Pino, Sandra e Vera) sono a viso scoperto, Lilli indossa un paio di occhiali scuri, quasi lo schermo della sua solitudine, il triste tramite attraverso cui la donna osserva possibilità di gioia a cui non avrà mai accesso.

Quello che va in scena, nei 24 capitoli del Guaio, è la decostruzione del dramma borghese. I lati convenzionali dei rapporti di coppia, gelosia, speranza, certezza e tradimento vengono fatti affiorare in superficie in un procedimento spietatamente ironico. Pino, Sandra, Vera e Lilli si saggiano, si provocano e si cercano senza mai afferrarsi; si espongono senza mai mostrare il loro vero volto
. Come in Pirandello, questi quattro personaggi (dotati però di autore) diventano maschere esemplari, per loro stessa natura esposte al pubblico ludibrio. I quattro protagonisti, si dibattono, tentano atti di futile rivolta e cercano di uscire dal loro zoo-prigione senza successo. Intanto il regista e l'autore sono sfacciatamente presenti sulla scena e pungolano le loro “creature”, perennemente sospese tra amor filiale e desiderio d'indipendenza dai loro creatori. Testimone non indifferente è il pubblico, chiamato a giudicare e ad esprimersi sulle vite dei personaggi, come su belve circensi. Belve, per la verità, poco disposte a farsi criticare da una platea di occhi estranei. Questa specie di mostro dotato di centinaia di bulbi oculari provoca le reazioni spaesate dei personaggi, dalla rabbia alla perorazione, senza mai placarsi fino al termine del dramma. Neppure la discesa ideale del sipario rappresenta una chiusura. Si apre piuttosto un mondo di possibilità su vite che potrebbero essere o che, più verosimilmente, sono già state. Come le nostre.




Username:
Password:
 - 
COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: Teatro di ricerca
Durata: 70
Pier Paolo Fiorini (Autore)
Marco Maltauro (Regista)

CAST
Simone Carchia (Attore (primo nome))
Roberta Caronia (Attore (secondo nome))
Alessandra De Michele (Attore)
Elisa Pieralice (Attore)
News
Giornate della Memoria: a teatro per non dimenticare

Fra le tante iniziative romane dedicate alla Memoria, segnaliamo gli eventi di eccezionale unicità.




In scena contro le mafie: intervista a Rosario Mastrota

L'autore e regista cosentino si forma presso i Corsi di Formazione Teatrali di Scena Verticale, collaborando fra l'altro all'organizzazione del festival teatrale Primavera dei Teatri fino all'edizione del 2009 che vale il Premio Ubu. Si perfeziona con Gigi Gherzi, Motus, Yves Lebreton, Massimiliano Civica, Emma Dante, Alfonso Santagata, Riccardo Caporossi, Enzo Moscato, Pippo Delbono e oggi il suo teatro civile si focalizza sul fenomeno della criminalità organizzata e sulla smitizzazione dei suoi eroi negativi. Dal 20 gennaio in scena al Tordinona Ficcasoldi, su ludopatia e business delle sale da gioco, uno dei loro vari spettacoli "etici", tutti pluripremiati.




Al Tordinona contro la ‘ndrangheta

La Compagnia Ragli in scena con Ficcasoldi di Rosario Mastrota, dal 20 al 25 gennaio



fai click per chiudere...