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La fortuna con l'effe maiuscola

Regia di - Luigi De Filippo
Al teatro Quirino Vittorio Gassman di Roma
dal 06.04.2010 al 25.04.2010



‘Il Teatro è il racconto della lotta quotidiana che fa l’uomo per dare un senso alla propria esistenza’



Trama:
Ambientata in un basso napoletano, nella miseria della Napoli anni ’40, la commedia racconta la storia tragicomica di una famiglia di diseredati in cui un pover’uomo, spinto dalla fame, riconosce un figlio in cambio di un modesto compenso.
...continua


Recensione:

Il volto del padre Peppino, la voce dello zio Eduardo: i De Filippo sono tutt’uno con il loro teatro, e poter assistere ancora oggi ai lavori che Luca e Luigi portano in scena ha il fascino di un mito che si perpetua. Gli ultimi due degnissimi rappresentanti della stirpe continuano a proporre i numerosi testi nati dalla fertile creatività dei loro avi, Eduardo in primis, ed a stupire il pubblico con l’attualità dei temi e l’immediatezza del loro umorismo agrodolce.

Scritta nel 1942 a due mani da Eduardo De Filippo e Armando Curcio, La fortuna con l’effe maiuscola non risente minimamente del tempo trascorso. Questa poco rappresentata commedia è una piccola storia ambientata in un basso napoletano dove alberga la misera esistenza dei disgraziati personaggi. Il capriccioso gioco del destino vira improvvisamente e la fortuna si affaccia sulla povera famiglia, ma anche in questo caso la si dovrà pagare con stenti e sofferenze.

Il testo è costruito su un linguaggio popolare e colorito ed è ricco di riflessioni e massime esistenziali. A prevalere, nel bene e nel male, è l’aspetto umano dei personaggi ed il loro semplice e realistico buonsenso, dispensato attraverso un registro umoristico enfatizzato dalla regia, curata da Luigi De Filippo stesso. Veterano del palco, è un abile giocoliere nell’incarnare il fulcro della storia e nel determinare il perfetto equilibrio di tutti gli altri ruoli.

Soggetto dell’opera è ancora una volta la commedia umana, che da secoli si ripete invariata: l’arroganza dei nobili e dei ricchi, la fame e la miseria dei poveri, destinati a pagare anche quando la fortuna sembra loro arridere, perché “Quando uno nasce disgraziato non c’è niente da fare: non lo aiutate, è tempo perso.”

Mentre vengono descritti i sentimenti che albergano nel cuore, la commedia racconta la fatica di vivere in un mondo in cui “La legge è uguale per tutti, ma non tutti sono uguali per la legge”.

Il teatro dei De Filippo sopravvive felicemente al trascorrere del tempo, perché in esso la comicità rende fluido il racconto dell’amaro senso della vita, lasciando sempre viva la speranza in un domani migliore. E ricordando che per tutti, al di là delle fortune, “ ‘a vita è ‘n’affacciata ‘e fenesta”.




Curiosità:

La commedia debuttò al Teatro Quirino di Roma nel 1942 e vide l'esordio teatrale di Luigi De Filippo, allora dodicenne.

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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: Commedia

Armando Curcio (Autore)
Eduardo De Filippo (Autore)
Luigi De Filippo (Regista)

CAST
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