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Racconto d'inverno

Al teatro Elfo Puccini di Milano
dal 19.10.2010 al 14.11.2010



La finitezza dell'uomo e le sue infinite risorse, la paura del corpo femminile e il dubbio, la fede e la cecità delle passioni.



Trama:
La storia narra di Leonte, re di Sicilia, che ospita nella propria reggia l’amico Polissene, re di Boemia, e che sospetta ci sia una relazione tra lui e sua moglie Ermione, progettando pertanto di avvelenarlo: egli è nemico a se stesso, è Iago e Otello insieme. Camillo, nobile della Corte, trovando ingiuste le accuse del re, riesce a far scappare il boemo, fuggendo con lui.   A questo punto Leonte accusa apertamente Ermione di tradirlo, la fa imprigionare in attesa del giudizio dell'oracolo di Delfi e fa esiliare la figlia, appena nata, in terra lontana senza aiuti, condannandola a morte certa: eventi che fanno morire di dolore il giovane figlio Mamilio. Il responso dell'oracolo scagiona la regina, ma e' troppo tardi: Ermione e' morta di crepacuore in carcere e a nulla vale il pentimento del re siciliano. La storia si sposta nel Tempo e nello spazio e ci si trova, a una distanza di 16 anni, in Boemia. Perdita, la figlia di Leonte, che e' stata salvata da dei contadini e allevata da questi senza sapere le sue nobili origini, è perdutamente innamorata di Florizel, che e' il figlio del re di Boemia in incognito.   Polissene, camuffato, segue il figlio di nascosto sino alla casa di Perdita e, infuriato con lui per aver tenuto nascosta la rlazione, gli ordina di dimenticarsi della ragazza e minaccia di morte i genitori adottivi di lei. I due giovani fuggono di nascosto, consigliati dal fido Camillo, e trovano riparo proprio in Sicilia. Qui si svela l'identità di Perdita e si ha la riappacificazione tra i due re; inoltre si scopre che Ermione non e' morta, ma é vissuta in clandestinità, nascosta da una nobile a lei fedele.
...continua


Recensione:

Racconto d'inverno, spesso considerato un'opera shakespeariana minore, è per questo poco rappresentato a teatro. Approfittando di questo grossolano -ed erroneo- giudizio dettato dalle logiche di mercato, Bruni e De capitani colgono l'opportunità di mostrare uno Shakespeare quasi inedito, riuscendo a far rivivere quei caratteri di attualità e universalità che tanto piacciono del drammaturgo inglese. Lo spettacolo, pur restando coerente e fedele al testo secentesco, introduce elementi nuovi e contemporanei che inducono la riflessione nello spettatore alla maniera della tragedia antica: istillando il dubbio sulla validità di gesti che egli stesso potrebbe compiere e sul rapporto con il divino e la religione.
Di non spiccata originalità, ma sicuramente molto bella e calzante è in questo senso, l'introduzione di un triplice elemento religioso: Cleomene e Dione diventano così, da nobili siciliani, un cardinale e un rabbino che si recano insieme a Delfi per consultare l'oracolo. Oltre alla comicità della scena, si può leggere un'analisi del comportamento umano molto profonda, ossia la descrizione del desiderio di quella conoscenza che trascende l'umano e di cui si può trovare certezza solo nel divino. L'asservimento delle grandi religioni monoteiste all'atto profetico del divino Apollo è probabilmente da leggersi come il crollo dei loro valori e dei loro poteri che si limitano ad essere solo temporali.
Da menzionare sono sicuramente la riuscita interpretazione di tutti i personaggi e il lavoro sul linguaggio che accompagna tutta la rappresentazione. Dai toni alti della prima parte, che è in effetti una tragedia, ai toni bassi e popolari della seconda, che sfociano nella meravigliosa scena metateatrale con i servitori che utilizzano ortaggi, cibarie e utensili da cucina per raccontarsi, nei vari dialetti italiani, l'incontro tra i due re fratelli e la risoluzione del conflitto.

 


 




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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: Drammatico
Durata: 145'
William Shakespeare (Autore)
Elio De Capitani (Traduttore)
Ferdinando Bruni (Traduttore)
Elio De Capitani (Regista)
Ferdinando Bruni (Regista)
Elio De Capitani (Costumi)
Ferdinando Bruni (Costumi)
Nando Frigerio (Luci)

CAST
News
Feltrinelli una storia contro

La figura di Giangiacomo Feltrinelli, l'editore che entrò in clandestinità e che fu trovato morto nel 1972, sarà rievocata sabato 29 novembre al Teatro delle Colonne, nello spettacolo Feltrinelli una storia contro.




I colori dele danze e delle musiche persiane 21 novembre Isolacasateatro

Il 21 novembre alle ore 21 presso Isolacasateatro, via Jacopo dal Verme 16, una serata dedicata alla cultura persiana: uno spettacolo/seminario che avrà come protagonisti la regista e danzatrice Aram Ghasemy e il musicista Pejman Tadayon.

L’intenzione di questo spettacolo è quella di diffondere la cultura iraniana attraverso la danza e la musica.
 
L'esibizione delle varie danze sarà seguita da brevi immagini e video con lo scopo di spiegare le particolarità del brano e della pièce di danza da un punto di vista musicologico, artistico, geografico e culturale.
 
Il corpo si muove con la musica e allo stesso tempo prende ispirazione dal cielo, dalla terra e dall’ambiente circostante. 



Le mille e una notte alla Sala Fontana

Nessuna lampada di Aladino, nessun tappeto magico. Le mille e una notte del Teatro del Carretto di Lucca, in scena alla Sala Fontana, prende dall’antica raccolta di novelle orientale quel suo nucleo narrativo agghiacciante, svaporato da tutta la vulgata fiabesca. Il sultano che uccide sistematicamente tutte le sue nuove mogli, dopo la prima notte di nozze, per vendicarsi di una di queste che lo tradì, per vendicarsi quindi della donna. Un tema antropologico, la violenza di genere, un retaggio fallocratico e patriarcale che si trascina dalla notte dei tempi, duro a morire come dimostrano i tanti, drammatici, casi che sistematicamente campeggiano sui nostri giornali, che configurano un vero e proprio allarme sociale. La violenza sulle donne, il femminicidio, sono i temi dello spettacolo che attinge dalla letteratura come dalla cronaca. Ma dall’antico testo letterario, il Teatro del Carretto, riprende anche quel senso di narrazione a scatole cinesi che si traduce in metateatro.

Al Teatro Sala Fontana dal 20 al 30 novembre.



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