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Notte d'aprile

Al teatro Belli di Roma
dal 28.06.2006 al 02.07.2006





Trama:
Durante un pellegrinaggio a Roma una donna scopre di essere amata e desiderata dalla sua migliore amica.
...continua


Recensione:
Maria Paiato entra in scena bruscamente e all’improvviso. Collega dei cavi, posiziona una telecamera su un cavalletto e ci mette davanti una sedia. Sistema tutto per bene, accende la telecamera, si rassetta i vestiti, si siede e inizia a parlare. Si tratta di una confessione. La confessione di una donna di circa quarantacinque anni, nord Italia, gonna al ginocchio con sottoveste di pizzo che sbuca leggermente, scarpa tacco basso, camicetta a fiori, capelli lunghi raccolti, niente trucco, un crocifisso al collo, tic nervosi. Stiamo assistendo ad una rassegna di teatro omosessuale. (Piccola parentesi su Garofano verde, che è un festival molto interessante, con un programma variegatissimo e con grandi artisti in scena: perché, visto che il curatore auspica che «un bel giorno il termine ‘omosessualità’ non sia più un distinguo», perché non provarci da subito? Perché parlare di teatro omosessuale, come se il resto del teatro fosse eterosessuale?). Ovviamente ci si aspetta che la confessione della Paiato sia in qualche modo legata all’omosessualità. Così è. Durante il pellegrinaggio a Roma in occasione della morte di Giovanni Paolo II la protagonista scopre di essere desiderata e amata dalla sua più cara amica. Un momento santo come quello della veglia funebre viene distrutto da un gesto inaspettato e indimenticabile, da un bacio d’amore che da quel momento cambia la sua vita. Durante il monologo la Paiato interpreta le diverse sensazioni del suo personaggio, che vanno dalla paura alla rabbia, dall’incredulità al senso di colpa, fino alla convinzione di trovarsi di fronte a una prova imposta da Dio. Ma a che pro sottoporre a tale tormento due donne che sono sempre state modelli di cristianità, attive organizzatrici nel volontariato, mogli perfette dedite alla famiglia? Poco a poco i dubbi si trasformano, e lo spettatore si trova di fronte a una donna che per la prima volta si scontra con i suoi veri sentimenti. Dai nervosi movimenti delle mani che tormentano la bocca, al modo di scostare i capelli, alla parlata nordica, ogni minimo gesto è totalmente teatrale, sincero e perfetto. Maria Paiato, una delle più grandi attrici del nostro panorama teatrale, ha regalato ha questo personaggio una verità e una sensibilità profonde.


Curiosità:
Dai nervosi movimenti delle mani che tormentano la bocca, al modo di scostare i capelli, alla parlata nordica, ogni minimo gesto è totalmente teatrale, sincero e perfetto.
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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: NON SPECIFICATO
Durata: 0
Sergio Pierattini (Autore)

CAST
Maria Paiato (Attore)
News
La collaborAZIONE si fa spettacolo

Dodici registi originari di nove diversi paesi, per cinque regie e due mani: un laboratorio mondiale, il World Wide Lab, che porta a Roma l’esperimento unico di un gruppo multiculturale nato a New York. Non è un caso se Bob Wilson li ha accolti in residenza a Watermill e se il prestigioso Irondale Center di Brooklyn li ha ospitati per ben due anni. I registi del WWL hanno costituito un gruppo di lavoro stabile, che annualmente si riunisce per produrre in due settimane di laboratorio (quest’anno salite a tre) uno spettacolo fatto di cinque momenti diretti a due mani. I testi, adattati o composti per l’occasione dai registi stessi coinvolgendo ben dieci attori, seguono uno stesso filo tematico (Upheaval/Distruzione e rinascita), ma presentano contenuti molto diversi fra loro, che partono dalle rispettive culture. Il risultato è un articolato melting pot, in cui si mescolano Taiwan, India, Canada, Israele, Stati Uniti, Grecia, Germania, Italia… In scena contenuti e stili profondamente diversi, magicamente mescolati per distillare un teatro ricco di contaminazioni, anche linguistiche. Al Teatro Due Roma fino al 12 ottobre.

Info: KIT Italia




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