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Il malato immaginario

di - Moliére
Regia di - Marco Bernardi
Al teatro Astra di Torino
dal 25.11.2010 al 28.11.2010





Trama:
Una commedia che inizia con un colore comico per modificarsi lentamente ed evolvere verso un tragico che, a sua volta, finisce con l'assumere i contorni del grottesco.
...continua


Recensione:

 

La vicenda è arcinota, ma non per questo ancor oggi diminuisce il piacere nel riviverla: la modernità del linguaggio, unito ad una feroce critica sociale, è quanto mai attuale e rende il testo un indiscusso capolavoro del teatro di tutti i tempi.
Stiamo parlando de Il malato immaginario che lo Stabile di Bolzano realizza quale primo titolo di una stagione che coincide con il suo sessantesimo anno di vita.
 
Impersonato nelle prime tre rappresentazioni dallo stesso Moliére, fino alla sua tragica scomparsa al termine della quarta replica, Argante è il malato immaginario del titolo: padre di un’invidiata e ricercata figlia, marito in seconde nozze di una donna senza scrupoli, l’uomo conduce la sua esistenza sotto una campana di vetro, di continuo assalito da dottori e farmacisti, convinto com’è di esser minato nel fisico da misteriose ed inguaribili malattie. Una parabola drammaturgica che il regista Marco Bernardi sceglie di tracciare partendo da contorni farseschi destinati, in maniera inesorabile, ad assumere fattezze tragiche, sempre però condite da quell’alone di grottesco che le rende ancora più amare, e forse proprio per questo reali.
 
In scena Paolo Bonacelli tratteggia con arguzia ed umanità un Argante dalle goffe movenze: sprofondato in una poltrona a centro scena, con tanto di inseparabile vestaglia color cremisi, Bonacelli è un malato con più paura di vivere che di morire che, tra un clistere e uno sciroppo, da un lato combina le nozze della figlia e dall’altro rischia di  cadere nelle trame dell’avida consorte. Un’esistenza in perenne bilico tra sogno e realtà dove gli stessi personaggi, al pari degli avvenimenti, finiscono con il diventare per Argante proiezioni del suo stesso inconscio, tetre ed inquietanti rappresentazioni di un fragile ego destinato ad esser preda di altrui volontà.
 
Insieme a lui, a dividere gli applausi del pubblico, un’affiatata compagnia in cui spiccano Patrizia Milani nei panni della fidata, ma per nulla ingenua servitrice Tonina, e la giovane Gaia Insenga, brava nel ruolo di quell’Angelica il cui destino Argante cerca di manipolare combinando un matrimonio a lei non gradito.



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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: Commedia
Durata: 120 minuti
Moliére (Autore)
Angelo Dallagiacoma (Traduttore)
Marco Bernardi (Regista)
Gisbert Jaekel (Scenografia)
Roberto Banci (Costumi)
Giovancosimo De Vittorio (Luci)

CAST
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