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La dodicesima notte

Regia di - Armando Pugliese
Al teatro Nuovo di Milano
dal 05.04.2011 al 17.04.2011



Uno Shakespeare in pelliccia



Trama:
Un naufragio conduce sulle coste dell’Illiria due gemelli, maschio e femmina. La ragazza, Viola, si travestirà da maschio ed entrerà alla corte del duca Orsino. Entrambi credono che l’altro sia morto. Viola si innamorerà del duca ma verrà da lui utilizzata come messaggero d’amore nei confronti dell’inarrivabile Olivia.
...continua


Recensione:

Il teatro di William Shakespeare è talmente alto che può reggere qualsiasi trasposizione. Se si ambientasse una sua opera sulla Luna (e forse da qualche parte del mondo sarà anche già stato fatto) il potere della sua arte supererebbe qualsiasi astrazione. E’ quanto accade anche in questo spettacolo in cui la regia di Armando Pugliese sembra attratta da un’idea schizofrenica di messa in scena. Da un lato si vuole conservare al testo la sua essenza di commedia degli equivoci mentre dall’altro gli si vuole offrire un livello di assurdità esistenziale che, se non temessimo di venire fraintesi, definiremmo beckettiano.

Su una scena innevata sul cui sfondo sta il grande quadro di una mareggiata dai colori cangianti si agitano personaggi destinati a non diventare mai persone. Ognuno di loro, fasciato spesso da pellicce o da pancere che, oltre a rappresentare una tortura per chi sta in scena, non giungono mai a un livello di significazione che ne giustifichi la presenza, si muove in una ritmica di quadri che si succedono a quadri a cui manca un’unità. E’ come se gli attori (tutti indubbiamente bravi anche se qualcuno è fisicamente fuori parte) dovessero dire la loro e poi andarsene per far spazio agli altri. Come se questo non bastasse da un lato si rendono grotteschi i personaggi comici (con una Maria Laura Baccarini nei panni del fool Feste costretta ad essere costantemente sopra le righe) e dall’altro si ricorre ai più bassi accorgimenti per strappare una risata (i rutti ripetuti di Sir Toby).

A tutto ciò si aggiunga una patina di surreale con personaggi che talvolta invece di uscire di scena affrontano camminate mimate sullo sfondo o con uno dei personaggi che passa metà del suo tempo in scena ad occuparsi (il perché ci sfugge ma sicuramente sarà profondissimo) di una fila di fiori in vaso in proscenio. Si esce, con il dovuto rispetto per qualsiasi rilettura, perplessi riferendo, per dovere di correttezza, che il pubblico applaude calorosamente.




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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: Commedia
Durata: 115'
William Shakespeare (Autore)
Armando Pugliese (Traduttore)
Armando Pugliese (Adattamento)
Armando Pugliese (Regista)
Ludovico Einaudi (Musica)
Andrea Taddei (Scenografia)
Silvia Polidori (Costumi)
Valerio Tiberi (Luci)

CAST
News
Prima delle prime: Turandot

Per la decima prima delle prime della stagione, martedì 21 aprile i relatori invitati dagli Amici della Scala saranno Michele Girardi, docente di drammaturgia musicale dell’Università di Pavia, specialista di Puccini del teatro musicale europeo fin de siècle, e il M° Riccardo Chailly. Si parlerà della Turandot in scena al teatro del Piermarini dall'1 al 23 maggio.




Siamo tutti Signor G speciale 25 aprile al Teatro alle Colonne

La libertà è partecipazione. Così cantava Giorgio Gaber e così canta il pubblico, alla fine di Siamo tutti Signor G, sollecitato dal giornalista musicale Fabio Santini, autore dello spettacolo. E la scena si ripeterà, non a caso, il prossimo 25 aprile, in occasione della riproposizione di una versione rinnovata dello spettacolo, al Teatro alle Colonne.

Il palcoscenico, il maxischermo e una seggiola: è la semplice scenografia di Siamo tutti Signor G, che vedrà esecuzioni di brani, filmati, interviste, dove verranno fatte rivivere le canzoni di Gaber, il suo pensiero, l'anima di un grande del teatro.



Riccardo Chailly apre una prova di Turandot alle UniversitÓ
Sarà aperta agli studenti di tutte le Università milanesi la prova di venerdì 24 aprile della Turandot con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di Nikolaus Lehnhoff. Il 1° maggio Turandot inaugurerà il cartellone della Scala per Expo. 

La prova avrà inizio alle ore 19, ma dalle 18 Riccardo Chailly racconterà agli studenti l’opera di Puccini e risponderà a eventuali domande. In particolare sarà approfondita la presentazione del Finale realizzato da Luciano Berio nel 2002 studiando gli schizzi lasciati dal compositore e utilizzandone 23 su 30 (nel “finale Berio” 133 battute su 307 sono di Puccini). 

L’incontro, organizzato dal Servizio Promozione Culturale, è già tutto esaurito. Sono stati invitati studenti di tutte le Università milanesi: Statale, Bocconi, Cattolica, Politecnico, Bicocca, IULM e San Raffaele, oltre ad allievi dell’Accademia della Scala, della Civica Scuola di Musica, del Conservatorio. Saranno presenti anche alcuni studenti del Conservatorio di Como che hanno seguito un corso su Turandot


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