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‘O Scarfalietto

Regia di - Armando Pugliese
Al teatro Ambra Jovinelli di Roma
dal 05.12.2006 al 17.12.2006





Trama:
‘O scarfalietto è una delle commedie più belle di Eduardo Scarpetta, scritta nel 1881 è ispirata all’opera francese “La Boulé” di Meilhac e Halévy. Il personaggio centrale, don Felice Sciosciammocca, maschera tra le maschere che risponde al disegno dell’autore di avvalorare le esigenze della sua variopinta fantasia con il controllo del quotidiano, esprime in sé i caratteri fondamentali della commedia napoletana, i quali ricorrono senza alcun dubbio nell’arte di Eduardo De Flilippo.
...continua


Recensione:
Il classico di Scarpetta, riadattato dal figlio Eduardo, nelle mani di Armando Pugliese rimane un vortice inarrestabile di comicità che risucchia il pubblico in una spirale di trovate alle quali diventa impossibile opporre resistenza. L’impostazione classica prevede tre atti: nel primo si intreccia la diatriba dei coniugi Sciosciammocca con un matrimonio in avanzato stato di crisi; nel secondo la follia trova spazio nel teatro dove una soubrette prova uno spettacolo; nell’ultimo, tutti in tribunale a tirare le somme di una folle corsa verso la separazione coniugale e la perdita di qualsivoglia razionalità residua, a beneficio di una liberatoria sregolatezza. Armando Pugliese costruisce un primo atto senza pause, gettando le basi per giochi di parole e personaggi assurdi che velocemente divengono i plausibili frequentatori della coppia che litiga. La ricerca di un testimone della mancanza di rispetto coniugale apre la strada alla carrellata di avvocati che balbettano, innamorati che si inceppano, gelatai che si spaventano e camerieri che si divertono a mettere sale e pepe su una minestra ammattita. L’incontenibile gestualità napoletana viene stilizzata da Pugliese che disegna perfetti incroci tra i personaggi, contenendo da un lato la loro esplosività, ma dall’altro liberando gli attori da qualsiasi vincolo logico, lasciandoli correre verso una follia senza rete, mossi dalla sicurezza che il pubblico non può che soccombere sotto i loro colpi e cedere alla travolgente comicità. Il terzo atto raccoglie in un’aula di tribunale i coniugi scoppiati e i suonati che gli girano intorno. Il presidente in attesa dell’ottava figlia femmina poco segue del processo, limitandosi a portare avanti lo spettacolo come fosse un tram sul quale far salire tutti i disperati in cerca di una giustizia che ha ormai poco senso continuare ad inseguire. L’arringa dell’avvocato della signora Sciosciammocca, interpretato Ernesto Lama, precipita definitivamente il pubblico in un turbine ilare. L’attore, come un domatore che ha in pugno le sue disarmate fiere, tartaglia e appende il pubblico al suo filo che più stenta a dipanarsi più costringe gli spettatori a rimanere attaccati alla propria pelle per non crepare.


Curiosità:
Un vortice inarrestabile di comicità che risucchia il pubblico in una spirale di trovate alle quali diventa impossibile opporre resistenza.
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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: NON SPECIFICATO
Durata: 140
Eduardo Scarpetta (Autore)
Eduardo De Filippo (Adattamento)
Armando Pugliese (Regista)
Pasquale Scialò (Compositore)
Bruno Buonincontri (Scenografia)
Silvia Polidori (Costumi)

CAST
Antonio Casagrande (Attore (primo nome))
Mimmo Esposito (Attore (secondo nome))
Elisabetta D’Acunzo (Attore)
Elisabetta D’Acunzo (Attore)
Ernesto Lama (Attore)
Ernesto Parisi (Attore)
Felice Panico (Attore)
Giovanni Esposito (Attore)
Lia Cerullo (Attore)
Lombardo Fornara (Attore)
Marco De Notaris (Attore)
Paolo Pollio (Attore)
Patrizia Monti (Attore)
Pina Cutolo (Attore)
Rino De Luca (Attore)
Susy Del Giudice (Attore)
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