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L'Arca di Giada

Regia di - Toni Verde
Al teatro della Luna di Milano
dal 04.02.2012 al 05.02.2012

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Un coraggioso esperimento



Trama:
Tutto inizia in un’antica libreria dove, due ragazzi s’imbattono nel “Libraio di sogni” che consiglia loro la lettura di un libro che cambierà per sempre le loro vite. Il romanzo li trasporterà all'interno di una storia fantastica in un viaggio attraverso i 4 regni incantati (Regno del Mare, Regno delle Terre Incantate, Regno dell’Aria e Regno del Sole)popolati da creature fantastiche e diaboliche. Un monaco alchimista, il perfido Kascir, una principessa predestinata, Gioviska, e un coraggioso cercatore, Sansar, lottano per raggiungere il segreto della Pietra di Giada.  L’amore, il mistero, la magia e l’avventura trascineranno lo spettatore in una storia avvincente, in scenari fantastici e in luoghi surreali.
...continua


Recensione:

Più che regalare sogni, direi il desiderio di scappare che ha pervaso il pubblico più coraggioso dopo il primo atto. Ebbene sì, alla tragicomica messa in scena de L’Arca di Giada va l’Oscar dello svilimento del musical!

Ma andiamo con ordine. Il sipario si apre dinanzi allo scenario di un allestimento scolastico da teatrino di provincia a cui sono stati invitati a partecipare, con il proprio personale contributo, tutti i più temerari cittadini con l’idea di avere una qualche riposta velleità artistica.

Lo smarrimento dei due giovani dinanzi al Libraio dei Sogni si fa nostro. Tramutati dalla “magia” dell’evento in sconcertati eroi sottoposti alla visione della gran confusione di immagini e di proiezioni tridimensionali che affaticano la già articolatissima narrazione suddivisa in due atti e dodici scene soltanto, veniamo  trascinati dalla confusissima enfasi con cui ballerini e cantanti si affastellano sulla scena per raccontare in un  caotico mix di stili e di generi una storia di amore, di conoscenza e di scoperta.

Ma la scoperta è tutta nostra, poiché disattende le più rosee aspettative di poter finalmente assistere dal vivo ad una maestoso ed imperdibile spettacolo gotico-fantasy, realizzato con l’ausilio di innovative ed immaginifiche tecniche digitali! E si sa, quando l’aspettativa è troppo alta, inevitabilmente la delusione che ne deriva le fa da contraltare.

Voci indistinguibili e acuti da far infrangere le migliori cristallerie dell’antica credenza di casa si alternano con i leggiadri volteggi dello spiumato cigno acrobata che s’interseca nel filo del racconto, tutt’altro che leggiadro, del corpo di ballo, impegnato nel tentativo di eseguire con diligenza il saggio di fine anno.

Costumi e scene tirati fuori dall’ultima edizione di Giochi senza frontiere o dal magico cappello a stelle e a strisce del mitico Jocker, che nel quadro gotico rock-pop non poteva mancare?!




Recensione:


Se trovate interessanti le storie di principesse, stregoni, uomini coraggiosi e innamorati, terre fantastiche e senza tempo, draghi e ptederodattili, uccelli parlanti, incantesimi e libri magici, statue di roccia e alberi con forme umane, pietre e fuochi misteriosi, buoni contro cattivi, il bene che vince sul male, le atmosfere medievali e l’esaltazione dell’amore, e se per giunta la lirica non vi dispiace, l’ “Arca di giada” è il musical per voi. In particolar modo se avete bambini o conservate uno spirito fanciullesco. 


Lo spettacolo di Toni Verde, basato sull’omonimo libro di Daniela Fusco, è sicuramente un coraggioso esperimento: quello di trasportare sulle scene una moda diffusa e di lunga durata, che ha già contagiato la letteratura di consumo e il cinema, ovvero il genere fantasy, e di contaminarla poi con il musical hollywoodiano. E chi l’ha detto che un mago cattivo non possa intonare un’aria irta d’acuti come il Gobbo di Notre Dame? Certo, il rischio dell’operazione è attutito dall’attenta miscela di elementi che nel grande pubblico sono richiestissimi (la multimedialità, gli effetti speciali, le proiezioni in 3D, lo stesso ricorso alla materia fantasy, il lancio contestuale di un orecchiabile singolo, ‘Ti regalerò una stella’). 


Il risultato è una rappresentazione che può ricordare in qualche cosa ‘Il signore degli anelli’, ‘Second life’, ‘Fantaghirò’ o similia, dalla trama forse un po’ difficile da seguire, tanto da richiedere l’intervento di un narratore per raccordare le diverse scene, ma decisamente spettacolare. I bambini rimangono incantati dalle acrobazie dei trapezisti, dalle figure audaci dei ballerini, dagli acuti dei tenori, dalla scenografia tridimensionale. Gli adulti possono cogliere il valore dei momenti di pregevole virtuosismo offerti dalle efficaci coreografie e dalle ardue prove canore di tutti i giovani componenti del cast, in particolare la protagonista Valentina Spreca (Gioviska) e il cattivissimo, ma bravissimo, Alessando Campone (Kascir). Per tutti, grandi e piccini, si ricorda anche il supporto del coro di voci bianche dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma al tenore Piero Mazzocchetti (Igar).
 




Curiosità:

 

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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: Fantastico

Toni Verde (Regista)

CAST
Alessandro Campone (Cantante)
Piero Mazzocchetti (Cantante)
Valentina Spreca (Cantante)
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