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Karamazov

Regia di - César Brie
Al teatro Elfo Puccini di Milano
dal 10.04.2012 al 22.04.2012



«Chi non desidera la morte del proprio padre?»



Trama:
I fratelli Karamazov è l’ultimo romanzo di Dostoevskij. Morì solo qualche mese dopo averlo ultimato. È la summa dei temi cha hanno assillato lo scrittore per tutta la sua vita: la fede, la passione, il vizio, l’amore, la giustizia.
...continua


Recensione:

Lavorare con il testo e non per il testo. Fedele a questa concezione teatrale, al suo retaggio con l’Odin Teatret e alla sua concezione di teatro povero grotowskiano, César Brie incontra uno dei capolavori della letteratura mondiale, I fratelli Karamàzov di Fëdor Dostoevskij.

Molto diverso e complesso il lavoro sul testo da quello che era necessario per i poemi omerici che rappresentano due capisaldi del lavoro di Brie. Se questi sono testi scritti trenta secoli fa, rappresentando un ventre molle che si può riempire e adattare, con Dostoevskij siamo di fronte a un’opera di grande complessità filosofica e psicologica. Coraggiosamente il regista argentino evita un approccio di tipo filologico, compie un complesso lavoro di traduzione, di distillazione, che si può anche permettere di omettere Il Grande Inquisitore. E, come con Iliade e Odissea, mette in risonanza l’opera letteraria con i nostri tempi.

Una scena spoglia con delle panche, dove gli attori rimangono seduti anche quando dovrebbero essere fuori scena, rimanendo così sempre sul palcoscenico. Un uso di oggetti scenici proteiformi, come delle grandi corde che possono essere impugnate come redini, in un turbinio di trovate sceniche. E sul fondo degli abiti appesi che, una volta staccati lasceranno una fila di appendiabiti spogli, come una fila di croci. È una progressione verso la morte come il telone bianco che si imbrattava di sangue nell’Iliade, un teatro della morte richiamato anche da pupazzi kantoriani. E la parte del processo è risolta come nel pasoliniano Che cosa sono le nuvole?: gli attori sono come marionette appese a un filo, impotenti pupazzi manovrati dall’alto.

Ottimo lavoro per Brie e per i giovani attori neodiplomati in scuole di teatro.




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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: Teatro di ricerca
Durata: 120'
Fëdor Dostoevskij (Tratto da)
César Brie (Adattamento)
César Brie (Regista)
Mia Fabbri (Aiuto regista)
Pablo Brie (Musiche)
Giancarlo Gentilucci (Scenografia)
Mia Fabbri (Costumi)
Paolo Pollo Rodighiero (Luci)

CAST
News
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Il 20 giugno, in occasione della Pride Week 2016, la compagnia Le Brugole torna sul palco del Filodrammatici, dopo Diario di una donna diversamente etero presentato nell'ultimo festival Illecite visioni, con lo spettacolo Modern Family 1.0, il primo studio di un percorso di analisi sulle famiglie contemporanee.




Simon Boccanegra alla Scala

Torna alla Scala, dal 18 giugno all'8 luglio, il Simon Boccanegra con la regia di Federico Tiezzi e la direzione di Myung-Whun Chung, uno dei più grandi direttori verdiani viventi, dove si alterneranno Plácido Domingo e Leo Nucci nel ruolo principale. Si tratta della stessa produzione che già riscosse successi al teatro del Piermarini nell’autunno 2014.




Il Cetec al Milano Off Isola Festival

Il Cetec, Centro europeo teatro e carcere, sarà di scena al Milano Off Isola Festival, nella giornata del 10 giugno. Tre gli appuntamenti che la vedranno protagonista: alle 11.30 'Quando il cibo, il teatro e la musica attraversano le mura', un tavolo di lavoro con rappresentanti dai carceri e alcuni produttori di biologico; alle 16.30 la presentazione della nuova associazione Altermusa – Carcere e arti sceniche, soggetto di promozione, formazione e punto di riferimento delle attività teatrali e culturali in carcere e nei luoghi di confine; alle 18.30 lo spettacolo musicale Il nuovo teatrino delle meraviglie, liberamente ispirato all'intermezzo di Miguel de Cervantes, per la regia di Donatella Massimilla, incentrato su una coppia di capocomici con il loro “Teatrino meraviglioso” capace di smascherare improbabili governatori o sindaci. Un viaggio teatrale acconpagnati dal loro Carro di Tespi, l’ApeShakespeare, il furgone di street food che sarà anche in giro per tutto il Milano Off Isola Festival, per proporre il cibo preparato da attrici cuoche ex-detenute o da detenute che possono accedere all’esterno.



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