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L'amore segreto di Ofelia

Al teatro Elfo Puccini di Milano
dal 15.06.2012 al 17.06.2012



Per amare Ofelia



Trama:
Con una danza di dolente dolcezza fatta di parole e corpi, viene ricostruita la storia d’amore tra Ofelia e Amleto in un dramma epistolare. 39 lettere, brevi monologhi che, come in un inesorabile conto alla rovescia, esplorano i meandri della relazione fra i due personaggi, con un linguaggio carnale che intreccia immagini di desiderio sessuale e premonizioni della futura tragedia. Le parole si fanno corporee e l’uso dei corpi diviene furioso. In un susseguirsi di immagini poetiche, voci e corpi diventano tramiti e destinatari inesorabili di amore e morte.
...continua


Recensione:

Da un’opera di Steven Berkoff, attore e regista recentemente apprezzato per i suoi calembour shakespeariani, una messa in scena in danza. Un testo fatto di 39 lettere che si insinuano nelle pieghe del testo dell’Amleto, che intendono scandagliare tutto quello che il Bardo ha lasciato nell’ambiguità, che ne rappresentano dei commenti o un suo “spin off”, incrociando i vari personaggi, la visione del padre, Claudio, Rosencrantz e Guildenstern. Lettere che, nello spettacolo, sono messe in scena come altrettanti “recitativi”, letti impugnando grossi microfoni penzolanti dal soffitto, alternati ai momenti di ballo.

Una scenografia monocromatica, lignea, schematica in cui si stagliano i costumi dei due performer, verde e viola. Camilli entra in scena con una salopette da manovale, scaraventando a terra degli assi e sfruttando così anche un effetto clangore amplificato. Assi che diventeranno delle passerelle, continuamente spostate creando varie geometrie nello spazio su cui danza la Lucenti. Lo spettacolo si chiuderà con lo stesso clangore ma con delle assi stavolta nere: le bare dei personaggi. Camilli / Amleto muta sembianze indossando un impermeabile. Si susseguono momenti di grande eleganza coreografica e composizione scenica. I continui movimenti rotatori dei due danzatori, quasi da dervisci, i due collocati sopra e sotto una panca, una continua tensione sessuale ma anche un sentimento di amor cortese, e preannunci di morte. Si arriva poi a un momento notevole che fa da commento alla scena di teatro nel teatro del terzo atto. Amleto e Ofelia sono gli spettatori seduti su una panca insieme a un teschio e si sentono applausi registrati in un metateatro all’ennesima potenza. E in successione la Lucenti danza con il teschio appoggiato sulla testa, cambiandosi anche d’abito, in una tensione creata dall’equilibrio e dalla costrizione dei movimenti

Un lavoro semplice e secco, dalla grande pulizia dei movimenti e con un notevole coordinamento coreografico.




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COMPAGNIA
DATI SPETTACOLO
Genere: Teatro Danza
Durata: 60'
Steven Berkoff (Autore)
Maurizio Camilli (Regista)
Michela Lucenti (Regista)
Alberto Favretto (Scenografia)
Pierfrancesco Pisani (Scenografia)
Pasquale Mari (Luci)

CAST
Maurizio Camilli (Attore)
Michela Lucenti (Attore)
Maurizio Camilli (Danzatore/Danzatrice)
Michela Lucenti (Danzatore/Danzatrice)
News
Prima delle prime: Turandot

Per la decima prima delle prime della stagione, martedì 21 aprile i relatori invitati dagli Amici della Scala saranno Michele Girardi, docente di drammaturgia musicale dell’Università di Pavia, specialista di Puccini del teatro musicale europeo fin de siècle, e il M° Riccardo Chailly. Si parlerà della Turandot in scena al teatro del Piermarini dall'1 al 23 maggio.




Siamo tutti Signor G speciale 25 aprile al Teatro alle Colonne

La libertà è partecipazione. Così cantava Giorgio Gaber e così canta il pubblico, alla fine di Siamo tutti Signor G, sollecitato dal giornalista musicale Fabio Santini, autore dello spettacolo. E la scena si ripeterà, non a caso, il prossimo 25 aprile, in occasione della riproposizione di una versione rinnovata dello spettacolo, al Teatro alle Colonne.

Il palcoscenico, il maxischermo e una seggiola: è la semplice scenografia di Siamo tutti Signor G, che vedrà esecuzioni di brani, filmati, interviste, dove verranno fatte rivivere le canzoni di Gaber, il suo pensiero, l'anima di un grande del teatro.



Riccardo Chailly apre una prova di Turandot alle UniversitÓ
Sarà aperta agli studenti di tutte le Università milanesi la prova di venerdì 24 aprile della Turandot con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di Nikolaus Lehnhoff. Il 1° maggio Turandot inaugurerà il cartellone della Scala per Expo. 

La prova avrà inizio alle ore 19, ma dalle 18 Riccardo Chailly racconterà agli studenti l’opera di Puccini e risponderà a eventuali domande. In particolare sarà approfondita la presentazione del Finale realizzato da Luciano Berio nel 2002 studiando gli schizzi lasciati dal compositore e utilizzandone 23 su 30 (nel “finale Berio” 133 battute su 307 sono di Puccini). 

L’incontro, organizzato dal Servizio Promozione Culturale, è già tutto esaurito. Sono stati invitati studenti di tutte le Università milanesi: Statale, Bocconi, Cattolica, Politecnico, Bicocca, IULM e San Raffaele, oltre ad allievi dell’Accademia della Scala, della Civica Scuola di Musica, del Conservatorio. Saranno presenti anche alcuni studenti del Conservatorio di Como che hanno seguito un corso su Turandot


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