Recensione:
“Parlami di me” è un affettuoso omaggio al teatro da parte dei due autori, Maurizio Costanzo e Enrico Vaime, e del suo protagonista Christian De Sica che, dopo il grande successo di “Un americano a Roma” torna al Sistina con uno spettacolo vivace ed appassionante, a tratti malinconico e mai privo di stile. Si potrebbe paragonarlo ad uno di quei biglietti di auguri cantati e ballati che, senza l’imbarazzo iniziale della sorpresa, lasciano compiaciuti e divertiti per la sensibilità dell’intenzione.
Un tributo rivolto al teatro di varietà, dell’avanspettacolo, di rivista e della commedia musicale tanto cara a Garinei e Giovannini. Tanti generi a confronto nello spettacolo diretto da Marco Mattolini che con esperienza e spiccate doti visive è riuscito a confezionare 90 minuti di gustoso intrattenimento con tanto di orchestra dal vivo di venti elementi e proiezioni di immagini inedite ed evocative.
L’indiscutibile carisma di Christian De Sica si mette al servizio di una scrittura fatta su misura per lui, l’attore di tanti film di Natale racconta la sua vita, la responsabilità di essere figlio d’arte, attraverso il suo amore per il jazz rende omaggio ai grandi performers americani e non perde occasione per cimentarsi, alla sua maniera, con grandi classici come Shakespeare, Goldoni, e Checov.
A rafforzare i toni brillanti dello spettacolo ci pensano ballerini e attori professionisti pronti a scattare sulle punte al battito delle mani esperte di Franco Miseria con tanto di ancheggiamenti e gambe all’aria a ricordare il mambo di Sofia Loren in “Pane, amore e…” con papà Vittorio, o le coreografie raffinate di “All that jazz” di Bob Fosse. L’amico di sempre Paolo Conticini insieme alla brava Laura Di Mauro accompagnano De Sica in questa avventura che tra una canzone e l’altra ci racconta anche la storia di una sconclusionata compagnia teatrale, rappresentando gli sconforti, le gioie, le ripicche, la passione dei teatranti, “eterni bambini che vanno capiti”.
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